Moody’s: “manovra italiana è un azzardo”. Dubbi anche dal Fmi

Moody’s: “manovra italiana è un azzardo”. Dubbi anche dal Fmi

Ott 10, 2018

La manovra italiana “è come giocare d’azzardo con la salute economica e fiscale di lungo termine dell’Italia”. Con queste parole nel corso di un’intervista a La Stampa, Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics ha definito le scelte che sta facendo il governo di Giuseppe Conte, aggiungendo che si tratta di “un errore”.

Le scelte economiche non possono che influenzare i giudizi degli istituti che si occupano di valutare ogni singolo paese. “E’ logico aspettarsi che le preoccupazioni sull’Italia manifestate in questi giorni dai mercati si rifletteranno anche nelle prossime valutazioni delle agenzie di rating”, spiega Zandi, aggiungendo che “quello che sentiamo non è un plus per l’outlook fiscale dell’Italia”.

Inoltre, Zandi risponde alle critiche che arrivano dai politici italiani circa una decisione a tavolino di far cadere il governo. “Il giudizio dei mercati, come quello delle agenzie di rating, non si basa sulla politica ma sui numeri, che sono dati oggettivi e uguali per tutti”. “Gli investitori”, aggiunge, “oggi temono che non rivedranno i loro soldi, almeno in un tempo ragionevole, e quindi chiedono maggiori compensazioni per questo rischio”.

L’analista, inoltre, spiega cosa quale dovrebbe essere il compito del governo italiano. “Questo è un periodo in cui dovreste lavorare per ridurre il deficit di bilancio e abbassare il debito, perché l'economia globale cresce, e il resto dell'Europa va bene. Se fossi al vostro posto, userei l'opportunità per mettere in ordine la casa dal punto di vista fiscale, invece di allargare deficit e debito".

Proprio contro le agenzie di rating, nei giorni scorsi si era scagliato il vice premier Matteo Salvini, il quale aveva auspicato che “non ci sia nessuno che ha dei pregiudizi contro questo governo”. La dichiarazione era arrivata proprio in riferimento a Moody’s e all’altra agenzia Standard & Poor’s, in previsione del giudizio sull’Italia che questi istituti emetteranno entro la fine del mese in base alle cifre riportate nella Nota di aggiornamento al Def e nella legge di Bilancio.

Sulle preoccupazioni dei mercato si sofferma anche il Fondo monetario internazionale nel suo rapporto sulla stabilità finanziaria globale, pubblicato in occasione degli incontri annuali in corso a Bali. "Se le preoccupazioni del mercato sulle politiche di bilancio dovessero riemergere”, si legge nel documento, “c'è un rischio di riaccensione in Italia del legame titoli di stato-banche per effetto dei titoli di stato in portafoglio delle banche italiane e per effetto della loro esposizione all'economia domestica. In tale scenario le tensioni del mercato possono allargarsi ad altri mercati dei titoli sovrani in europa come accaduto durante la crisi del debito sovrano in europa e, in modo limitato, già nel maggio scorso".

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