Lyft ha alzato il range di prezzo per la sua offerta pubblica iniziale in vista del debutto programmato per domani.
Lyft (NASDAQ:LYFT) ha aumentato il range di prezzo IPO ad un range compreso tra 70 e 72 dollari ad azione, il che significa che la compagnia di ride-hailing punta ora ad una quotazione di fino a 24,3 miliardi di dollari.
Il range, aumentato dai 62-68 dollari precedenti, è il risultato del fatto che gli investitori temono di perdersi la più grande IPO USA da quella di Snap nel 2017.
Indica anche che molti investitori sono intenzionati a far passare in secondo piano l’incertezza sul cammino di Lyft verso la redditività e sulla sua strategia per la guida autonoma, per paura di lasciarsi sfuggire una IPO tech di profilo tanto alto.
E questo promette bene per compagnie come Uber e Pinterest, che hanno in programma una IPO nel 2019 ma che, come Lyft, devono ancora dimostrare un profitto.
Lyft ha registrato una perdita di 911 milioni di dollari nel 2018 rispetto ai 688 milioni del 2017. I ricavi per il 2018 sono stati pari a 2,16 miliardi di dollari, il doppio rispetto all’anno prima e ben al di sopra dei 343 milioni di dollari del 2016.
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-- Articolo realizzato con il contributo di Reuters

