L’oro scende tra i dati cinesi forti e l’accordo USA-Messico

L’oro scende tra i dati cinesi forti e l’accordo USA-Messico

Giu 10, 2019

Il prezzo dell’oro come investimento rifugio scende negli scambi asiatici di questo lunedì, con le borse in salita sulla scia dei dati cinesi forti e dell’accordo tra USA e Messico.

I future dell’oro con consegna ad agosto sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange scendono dell’1,0% a 1.332,05 dollari l’oncia troy alle 1:15 ET (05:15 GMT).

Il surplus commerciale complessivo cinese a maggio è risultato maggiore del previsto malgrado i timori per lo scontro con gli Stati Uniti, in base a quanto hanno rivelato i dati ufficiali di questa mattina.

Nel frattempo, Stati Uniti e Messico hanno raggiunto un accordo sui migranti alla fine della scorsa settimana, per evitare una guerra di dazi, dopo che il Presidente USA Donald Trump aveva precedentemente minacciato di imporre dazi del 5% sulle importazioni di prodotti messicani a partire da questa settimana se il paese non si fosse impegnato a controllare severamente i propri confini.

Malgrado il ribasso di oggi, alcuni analisti ritengono che i lingotti possano toccare i 1.400 dollari l’oncia quest’anno, con gli investitori che si mettono al riparo dai rischi.

“Tutte le classi di asset dominanti hanno un punto interrogativo al momento ed è in momenti simili che entra in gioco l’oro solitamente”, spiega Rhona O’Connell, a capo delle analisi di mercato per le aree di EMEA ed Asia per INTL FCStone Inc, in un articolo di Bloomberg.

“Ci sono sufficienti elementi di rischio nelle prospettive per le economie mondiali, c’è ancora un certo livello di rischio geopolitico, le monete sembrano volatili e con il fatto che il mercato sembra destinato ad una recessione, le borse sono ovviamente sotto minaccia”, afferma.

Il prezzo dell’oro ha ricevuto supporto alla fine della scorsa settimana dal report sull’occupazione USA debole di venerdì, che ha alimentato le aspettative che la Federal Reserve tagli i tassi. Gli analisti si aspettavano già un taglio prima dei dati, per l’intensificarsi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina che ha scatenato i timori di un rallentamento della crescita economica globale.

Il Presidente della Fed Jerome Powell la scorsa settimana ha segnalato che la banca centrale “agirà nel modo appropriato per sostenere l’espansione economica”.

Sul fronte commerciale USA-Cina, il Segretario al Tesoro USA Steven Mnuchin nel fine settimana ha affermato che gli Stati Uniti andranno “avanti con il piano” di imporre altri dazi se le discussioni con la Cina non dovessero andare bene.

Il Presidente USA Donald Trump dovrebbe discutere della situazione commerciale con la controparte cinese Xi Jinping durante il vertice del G-20 in Giappone questo mese.

Entra su Libertex!

Esercitati gratuitamente su un conto demo con 50.000 euro

REGISTRATI
o inizia a fare trading live ora