L’oro sale tra gli inattesi dazi su prodotti messicani e le tensioni USA-Cina

L’oro sale tra gli inattesi dazi su prodotti messicani e le tensioni USA-Cina

Mag 31, 2019

Il prezzo dell’oro sale negli scambi asiatici di questo venerdì, sulla scia della notizia degli inattesi dazi sui prodotti messicani, mentre il persistere delle tensioni commerciali tra USA e Cina continua ad attrarre la domanda di investimenti rifugio.

I future dell’oro con consegna a giugno sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange salgono dello 0,4%, a 1.292,7 dollari l’oncia troy alle 1:15 ET (05:15 GMT).

Nella notte, il Presidente USA Donald Trump ha reso noto che Washington imporrà dazi del 5% sui prodotti messicani. I dazi entreranno in vigore a partire dal 10 giugno e fino a quando il paese non impedirà agli immigrati di entrare negli Stati Uniti illegalmente.

Il persistere delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina è un altro fattore che ha spinto gli acquisti di oro come asset rifugio. L’ex governatore della Banca Popolare cinese Dai Xianglong stamane ha affermato che non si aspetta alcuna svolta sul commercio quando il Presidente cinese Xi Jinping incontrerà Donald Trump il mese prossimo al vertice del G-20.

Tra le altre notizie, citando fonti informate dei fatti, un articolo di Bloomberg ha riportato che la Cina avrebbe bloccato gli acquisti di soia americana e che non li riprenderà per via dei disaccordi sul commercio.

Contribuiscono ad alimentare i timori anche gli ultimi dati sull’attività industriale cinese, ridottasi più del previsto a maggio.

L’oro si avvia ora a segnare il primo rialzo mensile da gennaio.

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