Di Mauro Speranza
Investing.con – Il lockdown deciso nei vari paesi per arginare la diffusione del coronavirus ha causato un crollo del Prodotto Interno Lordo nel corso del primo trimestre 2020 nei paesi dell'Ocse pari all'1,8%. Si tratta delle previsioni dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, secondo il quale siamo di fronte alla caduta maggiore dal 2009, quando la crisi finanziari spinse il Pil a -2,3%.
Per quanto riguarda l'Italia, l'Ocse stima una discesa del Pil pari al 4,7%, mentre in Francia e in Spagna il crollo è risultato ancora peggiore, con un -5,8% per i francesi e -5,2% per gli spagnoli. In Italia e in Francia, comunque, il calo era iniziato anche prima del lockdown, con i trimestri precedenti che rispettivamente erano scesi dello 0,1% e dello 0,3%.
in generale nell'area euro e nell'Unione europea la flessione secondo l'Ocse è stata comunque più marcata con rispettivamente un -3,8% e un -3,3% rispetto a un +0,1% e a un +0,2% del trimestre precedente.
Tra gli altri paesi, il calo del Pil è stato pari al 2,2% in Germania, del 2,6% in Canada, del 2% in Gran Bretagna del 2%, mentre in generale nell'area euro e nell'Unione europea la flessione secondo l'Ocse è stata comunque più marcata con rispettivamente un -3,8% e un -3,3% rispetto a un +0,1% e a un +0,2% del trimestre precedente.
Negli Stati Uniti la contrazione del Pil è stato minore (-1,2%) a causa del ritardo dell'introduzione del lockdown solo a fine marzo, mentre la caratteristica meno stringente delle misure messe in atto dal Giappone ha portato l'economia nipponica a calare dello 0,9%, considerando anche il -1,9% del trimestre precedente.
Il Pil dell'area Ocse su base annua, infine, è diminuito dello 0,8% nel primo trimestre del 2020 seguendo a una crescita dell'1,6% nel precedente trimestre.

