L'euro e l'attesa per la Fed: le previsioni degli esperti

L'euro e l'attesa per la Fed: le previsioni degli esperti

Giu 10, 2020

Di Mauro Speranza

L'euro prosegue la sua corsa nei confronti del dollaro, nella seconda giornata del meeting della Federal Reserve che si concluderà con la decisione sui tassi di interesse e la conferenza stampa del suo presidente Jerome Powell prevista per le 20:30 italiane.

La coppia EUR/USD viene scambiata intorno quota 1,1370, dopo un picco a 1,1384 la scorsa settimana sull'espansione del programma di stimolo Banca centrale europea e tornando vicino ai livelli record toccati a marzo.

“La debolezza dell’USD continua a sostenere il rialzo delle altre valute”, spiega Ipek Ozkardeskaya, esperta forex per Swissquote. “Poiché il principale catalizzatore del movimento positivo è stato il calo dell’USD, un ulteriore rialzo dell’EUR/USD dipenderà dalla propensione, o avversione, per il dollaro”.

“Il prossimo obiettivo positivo per i tori dell’euro è 1,15, ma le condizioni d’ipercomprato sul mercato segnalano che un ulteriore progresso dell’EUR/USD potrebbe portare più avanti a una correzione al ribasso più brusca”, aggiunge l'esperta.

I mercati restano in attesa della Federal Reserve sia da un punto di vista dei tassi di interesse, che sulle previsioni per il futuro dell'economia.

I tassi di interesse Fed e il dot plot

“Uno degli aspetti più importanti del vertice FOMC di giugno saranno le proiezioni sui tassi di interesse della banca, note con il nome di dot plot”, spiega Kathy Lien, analista di BK Asset Management.

L’ultima volta che era stato pubblicato il dot plot era dicembre. Il vertice di marzo è stato cancellato. All’epoca, i policymaker si aspettavano che i tassi di interesse restassero invariati fino al 2021. Ovviamente, i tassi erano molto più alti di adesso perciò, come minimo, tutti i livelli di proiezione dei tassi saranno abbassati.

“Tuttavia”, si chiede Lien, “la grande domanda è: per quanto tempo i policymaker si aspettano che i tassi restino a nuovi minimi?”.

“Senza dubbio, per tutto il 2021, ma potrebbero non prevedere un aumento prima della fine del 2022. Più tempo passerà per avere un inasprimento, più negativo sarà l’impatto sul rendimento dei bond e sul dollaro”, prevede l'esperta.

“Tassi di interesse bassi ed ampia liquidità sono stati i principali fattori responsabili della ripresa economica e dei mercati azionari e qualunque idea che possano finire potrebbe far crollare il biglietto verde ed i titoli azionari, una conseguenza di cui Powell è ben consapevole”, aggiunge Lien.

Le previsioni sull'economia USA

Sull'andamento dell'euro dollaro peseranno le indicazioni di Powell sulle prospettive economiche, dopo che l’Istituto Nazionale per la Ricerca Economica USA ha confermato che l’economia statunitense è caduta in recessione a febbraio.

Se “le proiezioni sulla crescita del 2020 saranno tremende”, aggiunge Lien, “ci si concentrerà invece su quanto ci vorrà per una ripresa significativa. Sebbene la tabella seguente mostri un diffuso peggioramento dell’economia USA dal vertice di aprile, i dati più recenti, in particolare i report sull’occupazione e sul settore manifatturiero, hanno rivelato consistenti miglioramenti. L’economia USA è sulla via della ripresa, ma ci vorranno 9-12 mesi, o due o tre anni? Più rapida sarà la ripresa, meglio sarà per il dollaro”.

“Sebbene la Fed possa tenere conto dell’ottimo report sull’occupazione, è ancora ben lontana dal fermare il fiume di liquidità che ha alimentato il rally dei mercati finanziari”, spiegano gli analisti di ING in una nota.

“Una dichiarazione del FOMC invariata per quanto riguarda gli acquisti di asset dovrebbe consentire al dollaro di proseguire il suo trend ribassista nel corso della settimana”, aggiungono da ING.

Nonostante l'euro continui ad essere scambiato ad alti liveli, “non riteniamo che il cambio EUR/USD crollerà, visto che c’è una significativa sottovalutazione delle partite correnti dell'area euro e gli stimoli fiscali sono stati emanati dai singoli Stati membri per arginare l’epidemia”, afferma Vasileios Gkionakis, Head of FX Strategy, Banque Lombard Odier&Cie SA .

“Tuttavia”, conclude l'esperto, “questa incertezza in ambito costituzionale si traduce nel fatto che adesso c’è un premio di rischio più elevato incorporato nell’euro, e che l’asticella per l'apprezzamento materiale è aumentata”.

Entra su Libertex!

Esercitati gratuitamente su un conto demo con 50.000 euro

REGISTRATI
o inizia a fare trading live ora