Con la stagione estiva che si avvia al termine, i riflettori dei mercati finanziari globali saranno puntati sulle notizie di questa settimana, in attesa di aggiornamenti nelle dispute commerciali tra Stati Uniti e i principali partner mondiali.
Gli investitori continuano a temere che un’escalation delle tensioni possa portare un rallentamento economico globale o possa ledere agli utili delle grandi aziende.
Per quanto riguarda i dati, sono attesi quelli USA su redditi e spese procapite, compreso l’indice sull’inflazione PCE, l’indicatore sull’inflazione preferito dalla Fed.
Inoltre, i trader si concentreranno sulla lettura rivista della crescita del secondo trimestre USA per avere indicazioni sulla forza della principale economia mondiale.
Intanto, in Europa, gli investitori attendono i dati mensili sull’inflazione che potrebbero influenzare le decisioni della Banca Centrale Europea sul programma di stimolo in corso.
In Asia, si attendono i dati mensili sul settore manifatturiero cinese, che potrebbero indicare l’impatto dei conflitti commerciali con gli USA.
In vista della prossima settimana, ha compilato una lista dei cinque principali eventi che potrebbero influenzare i mercati.
1. Trattative sull'accordo NAFTA
Si spera che USA e Messico possano chiudere l’accordo che possa riportare il Canada nei negoziati per rivedere il North American Free Trade Agreement (NAFTA); il negoziatore messicano ha segnalato una possibile soluzione al problema delle regole del settore energetico nell’ambito del “NAFTA” e la problematica “clausola tramonto”.
Il Presidente Donald Trump ha scritto sabato su Twitter che le “relazioni con il Messico si stanno evolvendo. Delle validissime persone dell’attuale e del precedente governo stanno lavorando bene insieme… potrebbe arrivare presto un grande accordo commerciale con il Messico!”
USA e Messico stanno tenendo degli accordi bilaterali per risolvere le problematiche prima di riportare il Canada nelle trattative.
Tutti e tre i governi sperano di raggiungere un nuovo accordo NAFTA entro la fine di agosto.
Intanto, Washington sta spingendo l’Europa a velocizzare i negoziati partiti dopo il vertice dello scorso mese tra il Presidente Trump ed il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, secondo quanto dichiarato sabato da due funzionari tedeschi e uno statunitense.
Emily Haber, Ambasciatrice tedesca negli USA, ha dichiarato alla stampa che un gruppo di lavoro formatosi dopo il vertice Trump-Juncker si è riunito per la prima volta questa settimana, e che gli USA spingono per avere risultati in tempi rapidi”.
Tuttavia, l’attenzione dei mercati resta centrata sul botta e risposta tra USA e Cina dopo che i due giorni di trattative tenutosi a Washington la scorsa settimana sono terminati con un nulla di fatto per risolvere questa disputa tra le due principali economie mondiali.
Le preoccupazioni di una guerra commerciale tra USA e Cina pesano da mesi, gli investitori temono che l’escalation delle tensioni tra le due principali economie mondiali possa avere un impatto sulla crescita economica.
2. Report inflazione PCE USA
Il Dipartimento per il Commercio USA rilascerà i report su redditi procapite e spese procapite relativi al mese di luglio, che includono i dati sull’inflazione sui consumi personali (PCE), giovedì alle 8:30AM ET.
I dati dovrebbero rivelare un dell’indice PCE core dello 0,2% lo scorso mese, dopo l’aumento dello 0,1% di giugno.
Su base annua è previsto un aumento del 2,0%, dopo l’aumento dell’1,9% del mese precedente.
La Fed utilizza questo indicatore come uno strumento per decidere se alzare o abbassare i tassi, visto che l’obiettivo di inflazione è del 2%.
3. Dati rivisti sul PIL USA del secondo trimestre
Il Dipartimento per il Commercio USA pubblicherà i dati rivisti sulla crescita economica del secondo trimestre mercoledì alle 8:30 ET.
L’economia dovrebbe essere cresciuta al tasso annuo del 4% nel trimestre che va da aprile a giugno, con una revisione al ribasso dalla stima preliminare del 4,1%.
Si tratterebbe comunque della lettura più alta dal terzo trimestre del 2014.
La crescita economica statunitense è stata spinta dai tagli importanti alle tasse e questo fa pensare che nella seconda parte dell’anno assisteremo ad un rallentamento.
Attesi inoltre i report sull’attività del settore manifatturiero dell’ISM, sulla fiducia dei consumatori CB.
I dati non cambieranno le previsioni della politica monetaria, dopo che il Presidente della Fed Jerome Powell ha confermato la scorsa settimana la necessità di ulteriori aumenti graduali dei tassi, nonostante le critiche espresse dal Presidente Donald Trump.
Sulla scia di queste dichiarazioni, si continuano ad attendere due aumenti dei tassi, uno a settembre e l’altro a dicembre.
4. Dati sull’inflazione flash nella zona euro
La zona euro pubblicherà i dati sull’inflazione flash relativi al mese di agosto alle 09:00 GMT (5:00 ET) di venerdì.
Dal report dovrebbe emergere che i prezzi al consumo sono saliti del2,1% questo mese, invariati rispetto al mese precedente.
Il dato core, che esclude i costi volatili di energetici ed alimentari, dovrebbe essere rimasto invariato all’1,1% rispetto al mese precedente.
L’obiettivo della Banca Centrale Europea è di avere l’inflazione poco al di sotto del 2% nella zona euro.
Germania, Francia, Italia e Spagna pubblicheranno i report sull’indice IPC nel corso della settimana.
La BCE intende terminare il programma di acquisti entro la fine dell’anno ed ha fatto riferimento ad un possibile aumento dei tassi di interesse per l’anno prossimo.
Tuttavia, aumentano i timori per la crescita nell’area, oltre a quelli per la disputa commerciale con gli USA.
5. Dati manifatturieri cinesi
In Cina, la Federation of Logistics and Purchasing rilascerà i dati di agosto sul settore manifatturiero alle 01:00 GMT di venerdì.
Le aspettative sono di una lieve flessione a 51,0 da 51,2 di luglio.
Una lettura superiore a 50,0 indica espansione, mentre una lettura inferiore indica una contrazione del settore.
Gli ultimi dati hanno iniziato a mostrare segni di rallentamento per la seconda economia globale, alimentando i timori per le ripercussioni della guerra commerciale tra USA e Cina.
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