Le cinque cose da seguire sui mercati questo venerdì

Le cinque cose da seguire sui mercati questo venerdì

Apr 05, 2019

Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo venerdì 5 aprile:

1. Prevista ripresa dell’occupazione non agricola

Il Dipartimento per il Lavoro USA pubblicherà il report sull’occupazione di marzo alle 8:30 ET (12:30 GMT), dopo quello deludente di febbraio.

Gli economisti si aspettano che l’occupazione non agricola segni una ripresa a marzo, con un aumento di 175.000 unità.

Nel secondo mese dell’anno sono stati creati appena 20.000 posti di lavoro, il minimo dal settembre 2017, mentre il report ADP di mercoledì ha rivelato che l’economia ha aggiunto il numero di posti di lavoro più basso nel settore privato nei 18 mesi terminati a marzo.

Tuttavia, i dati settimanali di ieri sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono inaspettatamente scesi al minimo di quasi 50 anni, a sostegno della tesi secondo cui la lunga espansione dell’economia vicina alla piena occupazione abbia naturalmente ridotto la disponibilità.

Malgrado l’interesse per l’occupazione acceso dai recenti dati, i riflettori saranno puntati sulla media dei compensi orari che dovrebbe essere salita del 3,4% su base annua, invariata rispetto al mese prima ed in linea con le aspettative.

La Federal Reserve seguirà con attenzione il dato in quanto marzo potrebbe essere il sesto mese consecutivo in cui segnerà un livello superiore al 3% che secondo gli economisti alimenta l’inflazione.

2. Negoziati commerciali USA-Cina sulla strada giusta

Mentre proseguono le trattative commerciali tra USA e Cina, gli sviluppi positivi dimostrano la tendenza a supportare la propensione al rischio, dati i timori per l’impatto economico dannoso che si avrebbe da una vera e propria guerra commerciale tra le due principali economie al mondo.

Con i funzionari impegnati nelle trattative a Washington, l’agenzia di stampa statale cinese ha reso noto che si è raggiunta un’intesa tra le due parti.

Il principale negoziatore commerciale cinese, il Vice Premier Liu He, avrebbe riferito al Presidente USA Donald Trump un messaggio da parte del Presidente cinese Xi Jinping ieri, secondo cui le parti hanno compiuto nuovi ed importanti progressi sulle questioni più stringenti e spera che si arrivi ad un accordo commerciale il prima possibile.

Trump ha sminuito la possibilità di un accordo immediato, affermando che “sapremo nelle prossime quattro settimane” se un accordo sarà stato raggiunto.

3. Borse positive sulla notizia dei commerci USA-Cina; cautela in vista del report sull’occupazione

La raffica di notizie positive sulle trattative commerciali supportano la propensione al rischio questo venerdì, sebbene la cautela per il report sull’occupazione limiti i rialzi. Alle 5:36 ET (9:36 GMT) i future Dow blue chip salgono di 27 punti, o dello 0,1%, i future S&P 500 vanno su di 4 punti, o dello 0,1% mentre i future NASDAQ 100 salgono di 15 punti, o dello 0,2%.

Nel frattempo, le borse europee mostrano cautela questa mattina, ma si avviano comunque a chiudere la settimana ai massimi di otto mesi. Oltre all’ottimismo per gli sviluppi commerciali, i mercati sono fiduciosi per la possibilità di evitare un’uscita burrascosa del Regno Unito dall’Unione Europea.

Le borse asiatiche hanno chiuso al rialzo nel clima di fiducia per le trattative commerciali, anche se gli scambi sono rimasti limitati dall’attesa del report sull’occupazione USA e dalla festa in Cina.

4. Il greggio si avvia a segnare la serie di settimane in salita migliore dal 2017

Malgrado il selloff scatenato mercoledì dall’impennata di 7,2 milioni delle scorte settimanali USA, il greggio punta ancora a chiudere la settimana al rialzo. Si tratterebbe della quinta settimana in salita consecutiva, la serie migliore dal novembre 2017.

I prezzi del greggio faticano a riprendersi questa mattina, con il supporto dei progressi nelle trattative commerciali. La notizia che i due principali importatori di greggio al mondo sono vicini ad un accordo ha riacceso le speranze di evitare una guerra commerciale senza esclusioni di colpi che avrebbe pesato sulla domanda.

I future del greggio USA scendono di 2 centesimi, o dello 0,03%, a 62,08 dollari alle 5:37 ET (9:37 GMT), mentre il greggio Brent è in calo di 21 centesimi, o dello 0,3%, a 69,19 dollari.

Sotto i riflettori anche i dati di Baker Hughes sul numero degli impianti di trivellazione USA attivi a livello settimanale, un indicatore della produzione futura, previsti alle 13:00 ET (17:00 GMT).

La lettura della scorsa settimana ha rivelato che le compagnie energetiche USA hanno ridotto il numero di impianti attivi per la sesta settimana di fila, con un calo di otto impianti al livello più basso in quasi un anno.

5. L’idea di una proroga della Brexit riduce i timori di un’uscita caotica

Il Primo Ministro Theresa May ha ufficialmente chiesto un rinvio dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea al 30 giugno, per dare tempo ai legislatori britannici di approvare un accordo di transizione che faciliti il processo di Brexit.

May ha reso noto che il paese si preparerà a partecipare alle elezioni del parlamento europeo il mese prossimo, riservandosi però il diritto di annullarle se si dovesse nel frattempo approvare un piano alternativo. Qualunque proroga della scadenza del 12 aprile per la Brexit necessiterà comunque l’accordo unanime degli altri 27 stati membri dell’UE.

Il Presidente del Consiglio UE Donald Tusk secondo la BBC nella notte si sarebbe detto disponibile ad una proroga di 12 mesi. La sterlina è salita sulla notizia per poi scendere tra le voci di una risposta scettica da parte della Francia.

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