Le cinque cose da seguire sui mercati questo venerdì

Le cinque cose da seguire sui mercati questo venerdì

Giu 01, 2018

Investing.com - Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo venerdì 1 giugno:

1. Atteso report sull’occupazione

Gli investitori seguiranno il report sull’occupazione di maggio, previsto alle 8:30 ET (12:30 GMT) per avere indicazioni sulla politica monetaria futura, dal momento che la massima occupazione sostenibile rientra tra gli obiettivi della Federal Reserve.

I dati dovrebbero mostrare un aumento di 189.000 posti di lavoro a maggio, mentre gli economisti prevedono che il tasso di disoccupazione rimanga stabile al 3,9%.

Con la disoccupazione al minimo di 17 anni, i riflettori saranno puntati sulla media dei compensi orari con la Fed che tiene d’occhio l’inflazione dei compensi. Su base annua, si prevede un aumento dei compensi orari medi al 2,7% a maggio, dal 2,6% precedente.

Il Presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari sarà il primo policymaker a parlare dopo la pubblicazione dei dati, alle 8:55 ET (12:55 GMT).

Sempre per oggi, sono in programma i dati sull’indice dei direttori acquisti sul settore manifatturiero dell’Institute of Supply Management alle 10:00 ET (14:00 GMT).

2. Le tensioni commerciali restano al centro della scena

Canada e Messico hanno risposto alla decisione di ieri degli Stati Uniti di applicare dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio e anche l’Unione Europea ha pronta la sua risposta, riaccendendo i timori degli investitori di una guerra commerciale globale.

Il Canada, il principale fornitore di acciaio agli Stati Uniti, applicherà dazi su 16,6 miliardi di dollari canadesi (12,8 miliardi di dollari) alle importazioni dagli Stati Uniti, compresi whiskey, succo d’arancia, acciaio, alluminio e altri prodotti, secondo quanto reso noto dal Ministro degli Esteri del paese Chrystia Freeland.

“Il governo americano ha preso una decisione oggi che non condividiamo e che ovviamente vedrà delle contromisure”, ha dichiarato il Primo Ministro Justin Trudeau ad una conferenza stampa con Freeland.
Il Messico ha annunciato quelle che descrive misure “equivalenti” su una serie di prodotti agricoli e industriali USA.

L’UE ha minacciato dazi sulle moto Harley Davidson e sul bourbon, misure che puntano alle basi politiche dei legislatori Repubblicani USA. I membri dell’UE hanno supportato il piano della Commissione Europea per applicare dazi su 2,8 miliardi di euro (3,4 miliardi di dollari) di esportazioni USA se Washington dovesse mettere fine alle esenzioni. Le esportazioni europee potenzialmente soggette ai dazi USA ammontano a circa 6,4 miliardi di euro (7,5 miliardi di dollari).

3. Ridotte le tensioni politiche europee


Ieri sera, i leader dei partiti antiestablishment italiani hanno riprovato a formare una coalizione, mettendo apparentemente fine a tre mesi di trambusto politico.

I partiti populisti 5 Stelle e Lega ieri hanno formato un governo ricevendo l’approvazione del Presidente.

Intanto, in Spagna, il Primo Ministro Mariano Rajoy ha perso col voto di sfiducia, con 180 rappresentanti che hanno votato per fargli lasciare il governo, 169 contrari e un’astensione.

Tuttavia, il leader del partito socialista all’opposizione ora al potere Pedro Sanchez ha promesso di procedere con il bilancio, segnale che la quarta economia della zona euro resterà in carreggiata.

4. Borse globali miste, tra tensioni commerciali e politiche

Le borse globali sono miste questo venerdì, gli investitori valutano i dazi commerciali e l’allentamento dell’incertezza politica in Europa.

I mercati asiatici hanno seguito al ribasso Wall Street, con gli alleati degli USA che si oppongono ai dazi di Trump.

I mercati europei sono invece al rialzo, con i titoli italiani in testa mentre l’incertezza politica in Italia e Spagna si riduce.

Anche i future statunitensi puntano ad una ripresa all’apertura a Wall Street, mentre gli investitori aspettano i dati sull’occupazione.

5. Attesi dati sull’attività di trivellazione USA per indizi sulla produzione

I timori per l’aumento della produzione petrolifera restano sotto i riflettori questo venerdì, dopo che la Energy Information Administration (EIA) ha reso noto che la produzione statunitense è schizzata di 215.000 barili al giorno a 10,47 milioni a marzo, un nuovo record mensile.

I dati settimanali sull’attività di trivellazione che saranno pubblicati da Baker Hughes nel corso della giornata forniranno agli investitori nuovi dettagli sulla produzione petrolifera statunitense e sulla domanda.

La scorsa settimana, dai dati è emerso che il numero degli impianti ha ripreso a salire, scatenando i timori di un continuo aumento della produzione USA.

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