Di Geoffrey Smith
Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo lunedì 22 giugno.
1. New York torna al lavoro
Altri 300.000 abitanti di New York City torneranno al lavoro questo lunedì, con la città che entra nella fase 2 della riapertura dopo la battaglia al coronavirus Covid-19.
New York è stata colpita più di altre parti degli USA dalla prima ondata del virus, con circa un quarto delle 120.000 vittime statunitensi registrate finora nella regione durante la pandemia.
2. Il virus indietreggia a Pechino ma avanza in Latino America e nella “cintura del sole” USA
New York non sarà l’unica città ad allentare le restrizioni oggi. Il Primo Ministro britannico Boris Johnson dovrebbe annunciare nuove misure per la riapertura dell’economia. Intanto, la capitale cinese, Pechino, ha riportato solo sette nuovi casi di Covid-19 ieri, suggerendo che la sua decisa reazione al focolaio della scorsa settimana ha avuto effetti positivi.
Tuttavia, il virus non è scomparso. Il Brasile ha superato i 500.000 morti nel fine settimana, mentre il Messico, che ha cominciato a riaprire l’economia la scorsa settimana, ha registrato il suo secondo numero più alto di casi in un giorno.
Negli Stati Uniti, anche nella “cintura del sole” il numero di casi continua a salire, con California, Florida e Texas che hanno riportato più di 4.000 nuovi casi ieri.
3. Le borse USA apriranno al rialzo
I titoli azionari USA apriranno positivamente, con le notizie sulle riaperture che controbilanciano i timori di una seconda ondata che venerdì avevano spinto giù i principali indici.
Alle 6:30 ET (10:30 GMT), i future Dow Jones 30 salgono di 191 punti, o dello 0,8%, così come i future S&P 500 ed i future NASDAQ 100.
4. Wirecard lotta per la sopravvivenza
La compagnia di pagamenti tedesca Wirecard ha reso noto che i 2,1 miliardi di dollari di liquidità che affermava di avere in bilancio in conti nelle Filippine probabilmente non sono mai esistiti.
La compagnia ha ritirato il bilancio dello scorso anno ed ha avvertito che potrebbe dover fare altrettanto con quelli degli anni precedenti. Sta ancora cercando di convincere i creditori a non richiedere i 2 miliardi di dollari di prestiti, un’eventualità che la renderebbe insolvente.
5. Il greggio consolida i guadagni, numero di impianti attivi ad un nuovo minimo
Il prezzo del greggio USA si consolida a poco meno del livello di 40 dollari, fermandosi a riprendere fiato dopo il rally della settimana scorsa, nei crescenti timori che una seconda ondata di contagi da coronavirus possa far saltare la ripresa della domanda per la materia prima.
Alle 6:30, i future del greggio USA scendono dello 0,3% a 39,73 dollari al barile, mentre i future del Brent, il riferimento globale, registrano -0,1% a 42,13 dollari al barile.
Venerdì, l’agenzia di servizi petroliferi Baker Hughes ha reso noto che il numero di impianti di trivellazione attivi negli Stati Uniti è sceso al minimo di 11 anni, rafforzando l’idea di una limitazione della produzione statunitense sul breve termine.

