Le cinque cose da seguire sui mercati questo lunedì 18 maggio

Le cinque cose da seguire sui mercati questo lunedì 18 maggio

Mag 18, 2020

Di Geoffrey Smith 

Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo lunedì 18 maggio.

1. Powell fa schizzare l’oro

Il Presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha riferito alla CBS che l’economia statunitense dovrebbe riprendersi stabilmente nel secondo semestre, ma ha avvertito che una piena ripresa potrebbe non arrivare prima della fine del 2021. Ha affermato che, affinché la fiducia dei consumatori torni ai livelli pre-pandemia, dovrà essere disponibile un vaccino.

I suoi commenti hanno contribuito a spingere il prezzo dell’oro al massimo di sette anni nella notte, con gli investitori che scommettono che i tassi reali (al netto dell’inflazione) resteranno bassi per un lungo periodo.

2. Al via il vertice annuale dell’OMS, Navarro prende di mira la Cina

L’Organizzazione Mondiale della Sanità comincerà i due giorni di vertice annuale in un clima di sfiducia ed antagonismo tra i suoi principali membri. Il vertice si focalizzerà sulle origini e sulla risposta alla pandemia di coronavirus.

Nel fine settimana, Peter Navarro, consulente economico della Casa Bianca, ha accusato la Cina di aver “alimentato” la pandemia continuando a consentire voli verso il resto del mondo, tenendo segrete tutte le informazioni che aveva sul virus Covid-19.

3. Le borse apriranno al rialzo; impennata in Europa con l’annullamento del divieto di short-selling

Alle 6:30 ET (10:30 GMT), i future Dow Jones 30 salgono di 357 punti, mentre i future S&P 500 balzano dell’1,5% ed i future NASDAQ 100 segnano +1,2%.

In Europa, l’indice di riferimento Stoxx 600 schizza del 2,0%. Vari regolatori europei hanno annullato il divieto di short-selling annunciato quando era scoppiato il panico a marzo.

4. Il greggio schizza tra i segnali di un riequilibrio

I prezzi del greggio segnano il massimo da metà marzo, tra i segnali di un riequilibrio del mercato, con la domanda di benzina che ha visto una ripresa sui principali mercati e con i produttori, sia ufficiali che privati, che hanno interrotto la produzione come avevano promesso.

Alle 6:30 ET, i future del greggio USA registrano un’impennata del 7,3% a 31,67 dollari al barile, mentre i future del Brent, il riferimento globale, schizzano del 5.8% a 34,37 dollari al barile.

5. Sterlina e rendimento dei bond crollano, la Banca d’Inghilterra pensa a tassi negativi

La sterlina scende al minimo da fine marzo dopo che il capo economista della Banca d’Inghilterra Andrew Haldane ha riferito al Sunday Telegraph che la commissione di politica monetaria della banca sta rivalutando la questione dei tassi di interesse negativi.

Alle 6:30, la sterlina si attesta a 1,2130 dollari, in salita solo marginalmente dal minimo intraday di 1,2085 dollari. Il rendimento dei bond governativi britannici ora mette in conto un’alta probabilità che la BoE prenda una simile decisione: i bond a 2 anni ora rendono -0,04%.

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