Le cinque cose da seguire questa settimana

Le cinque cose da seguire questa settimana

Ago 19, 2018

Le trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina probabilmente saranno al centro della scena nella settimana ormai alle porte, tra le voci secondo cui le due nazioni starebbero lavorando ad un piano per mettere fine allo scontro commerciale.

La paura di una guerra commerciale USA-Cina attanaglia i mercati da mesi, limitando i guadagni, con gli investitori preoccupati che la prospettiva di un peggioramento delle tensioni tra le due principali economie mondiali possa avere un impatto sulla crescita economica globale.

Sempre sul fronte del commercio, i funzionari commerciali europei incontreranno le controparti USA a Washington domani, mentre è previsto il proseguimento delle trattative tra Stati Uniti e Messico e sembra vicina una risoluzione dell’annosa questione del NAFTA.

I disordini in Turchia, dove i mercati saranno chiusi per quasi tutta la settimana per la festività del Eid al-Adha, potrebbero restare sotto i riflettori nell’apprensione per la crisi monetaria dovuta al peggioramento delle relazioni diplomatiche tra Washington ed Ankara.

Nel frattempo, i mercati finanziari globali seguiranno da vicino il vertice annuale dei principali banchieri centrali ed economisti a Jackson Hole, in Wyoming, dove il Presidente della Fed Jerome Powell terrà un intervento venerdì.

Sono attesi anche i verbali dell’ultimo vertice della Federal Reserve mercoledì.

Per quanto riguarda i dati, il report sugli ordinativi di beni durevoli USA relativo a luglio sarà pubblicato venerdì e dovrebbe fornire ulteriori indicazioni sulla forza dell’economia americana all’inizio del secondo semestre.

In Europa, gli operatori dei mercati non si perderanno i dati sull’attività delle imprese della zona euro per agosto (i dati più aggiornati sullo stato dell’attività) per capire se l’economia della regione stia affrontando un semplice indebolimento temporaneo o se il rallentamento sarà invece più duraturo.

In vista della prossima settimana, ha compilato una lista dei cinque principali eventi che potrebbero influenzare i mercati.

1. Tensioni commerciali tra USA e Cina

Una delegazione da Pechino formata da nove membri e con a capo il Vice Ministro del Commercio Wang Shouwen mercoledì e giovedì terrà dei vertici a Washington con i funzionari USA guidati dal sottosegretario al Tesoro David Malpass.

Queste trattative commerciali minori rappresentano per i mercati un barlume di speranza circa la fine delle tensioni tra le due principali economie mondiali.

I negoziatori di Cina e Stati Uniti starebbero lavorando ad un piano per delle trattative mirate a mettere fine allo scontro commerciale, piano che dovrebbe portare ad un incontro tra il Presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping durante un summit a novembre, secondo quanto riportato venerdì dal Wall Street Journal.

Washington e Pechino sono impantanate in una escalation di botta e risposta commerciali dall’inizio dell’anno, in cui ogni paese ha preso di mira 34 miliardi di dollari di prodotti, mentre altri 16 miliardi di dollari dovrebbero essere colpiti nella settimana che sta per iniziare.

Trump ha minacciato di introdurre ulteriori dazi sulle esportazioni per un valore di 500 miliardi di dollari, nel tentativo di ridurre il deficit commerciale e di proteggere i diritti di proprietà intellettuale.

Le recenti azioni di mercato suggeriscono che finora la Cina ha avuto la peggio nel conflitto commerciale tra le due potenze economiche: l’indice cinese Shanghai Composite è crollato di circa il 20% quest’anno, mentre lo yuan cinese sembra destinato a scendere sotto il livello di 7,00 per la prima volta in oltre un decennio.

Il persistere dell’indebolimento dello yuan ha alimentato le speculazioni che i policymaker di Pechino stiano permettendo alla valuta di indebolirsi per controbilanciare l’impatto dei dazi commerciali USA.

2. Il summit di Jackson Hole

Il vertice annuale dei principali banchieri centrali ed economisti organizzato dalla Federal Reserve Bank di Kansas City a Jackson Hole, in Wyoming, si terrà da giovedì a sabato e sarà sotto i riflettori in particolare il discorso di Jerome Powell.

Il Presidente della Fed Powell terrà un intervento dal titolo “La politica monetaria in un’economia in cambiamento”, alle 10:00 ET di venerdì.

Le sue parole saranno seguite con particolare attenzione per avere nuove indicazioni sulla politica monetaria della più potente banca centrale al mondo.

In passato, i presidenti della Fed hanno approfittato dei discorsi tenuti in occasione della conferenza organizzata dalla Fed del Kansas per segnalare le mosse future di politica monetaria della banca.

3. I verbali del vertice del FOMC

La Federal Reserve rilascerà i verbali dell’ultimo vertice di politica monetaria mercoledì alle 14:00 ET.

La banca centrale USA ha lasciato i tassi di interesse invariati come previsto a conclusione del vertice del 1° agosto ed ha fornito una valutazione positiva della principale economia mondiale, confermando un aumento graduale dei tassi di interesse.

La Fed ha indicato che alzerà i tassi di interesse altre due volte quest’anno, a settembre e a dicembre.

In questo contesto, la banca centrale USA sta riducendo il suo bilancio evitando di rimpiazzare i titoli giunti a scadenza.

4. Ordinativi di beni durevoli USA

Il Dipartimento per il Commercio pubblicherà i dati sugli ordinativi di beni durevoli di luglio alle 8:30 ET di venerdì.

È previsto un calo dello 0,3% per il mese scorso, dopo l’aumento dello 0,8% di giugno.

Gli ordinativi core dovrebbero essere saliti dello 0,5%, dopo l’incremento dello 0,2% del mese prima.

Oltre al report sugli ordinativi di beni durevoli, il calendario economico piuttosto leggero di questa settimana prevede anche i dati USA sulle vendite di case nuove ed esistenti.

Secondo gli economisti i dati non influiranno sulle aspettative che la Fed alzi i tassi altre due volte quest’anno e il prossimo intervento è atteso in occasione del vertice di settembre.

Sul mercato azionario, la stagione degli utili del secondo trimestre è ormai giunta al termine, ma sono previsti i risultati di alcuni distributori come Target (NYSE:TGT), TJX (NYSE:TJX), Kohl’s (NYSE:KSS), L Brands (NYSE:LB), Gap (NYSE:GPS), e Foot Locker (NYSE:FL).

5. Indici PMI flash della zona euro

L’indice composito flash dei direttori acquisti (PMI) di IHS Markit sulla zona euro è previsto alle 08:00 GMT (4:00 ET) giovedì, tra le aspettative di una lettura invariata a 54,3.

L’indice misura la produzione combinata del settore manifatturiero e del settore dei servizi ed è considerato un buon indicatore dello stato di salute economico in generale.

Prima degli indici PMI della zona euro, Francia e Germania rilasceranno i loro report sugli indici PMI rispettivamente alle 07:00 GMT e alle 07:30 GMT.

La Banca Centrale Europea intende concludere il suo programma di acquisti di bond entro fine anno ed ha segnalato la possibilità di un aumento dei tassi di interesse il prossimo anno.

Tuttavia, i timori che la crescita della regione possa essere arrivata al picco, oltre alla paura di una guerra commerciale con gli Stati Uniti, hanno reso la BCE pessimista nelle ultime settimane.

Resta aggiornato su tutti gli eventi econmici di questa settimana consultando il nostro calendario: http://it./economic-calendar/

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