Le borse schizzano in Grecia e traballano in Italia dopo le elezioni UE

Le borse schizzano in Grecia e traballano in Italia dopo le elezioni UE

Mag 28, 2019

Di Geoffrey Smith

Man mano che si posa il polverone delle elezioni del Parlamento Europeo tenutesi nel weekend, diventa sempre più chiaro chi è stato il maggiore vincitore: la Grecia.

L’indice Athens General Composite è rimbalzato di quasi il 6% ieri, mentre il rendimento dei bond greci a 10 anni, un indicatore del rischio politico, è sceso al minimo da quando il paese è entrato nella zona euro nel 2002.

L’indice ATG segna un’impennata del 26% nel 2019 finora e meno dell’1% dal massimo dell’anno toccato ad aprile. Ciononostante, segna comunque un calo di oltre due terzi dal picco registrato prima dell’esplosione della crisi del debito nel 2010.

Il movimento si è registrato dopo che il Primo Ministro della sinistra radicale Alexis Tsipras ha subìto una cocente sconfitta a vantaggio del partito Nuova Democrazia di centro destra di Kyriakos Mitsotakis. Tsipras ha risposto spostando a giugno le elezioni in agenda ad ottobre. La decisione è stata considerata dagli analisti un tentativo per prevenire quattro mesi di deriva che avrebbero potuto portare ad una sconfitta persino peggiore.

Un anno fa, i bond decennali greci rendevano il 6,10%. Oggi rendono solo il 3,17%. Sono solo 47 punti base in più a quelli italiani, passati dal 2,20% al 2,70% nello stesso arco temporale.

Questo perché politicamente la Grecia è stata l’immagine speculare dell’Italia. Mentre la Grecia ha rinunciato alla rivolta contro la disciplina di bilancio della zona euro, l’Italia, guidata dalla coalizione populista della Lega di Matteo Salvini e del Movimento 5 Stelle di Luigi di Maio, le ha dichiarato guerra.

“Se dovremo infrangere dei limiti, come quello del 3% o del 130-140%, lo faremo”, ha affermato Salvini in campagna elettorale, in riferimento alle norme della zona euro che limitano i deficit di bilancio al 3% del PIL. Il debito pubblico lordo italiano è già pari al 132% del PIL, un livello che difficilmente sarà sostenibile se la zona euro aumenterà nuovamente i tassi di interesse. La Commissione Europea di recente ha previsto che il gap di bilancio italiano toccherà il 3,5% del PIL il prossimo anno, ponendo Roma e Bruxelles chiaramente in rotta di collisione.

Non è una coincidenza, allora, che l’indice italiano FTSE MIB abbia avuto la performance peggiore in Europa da domenica, perdendo l’1,1% alle 4:30 ET (08:30 GMT) di oggi, mentre l’indice di riferimento Euro Stoxx 600 è sceso di solo lo 0,4%.

I mercati britannici hanno riaperto misti dopo i tre giorni di festa, con l’indice FTSE 100 giù di meno dello 0,1%. In Germania, l’indice DAX scende dello 0,6%.

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