Lagarde: “debito è la strada da seguire” ed esclude crisi finanziaria

Lagarde: “debito è la strada da seguire” ed esclude crisi finanziaria

Mag 27, 2020

Di Mauro Speranza

La Presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha escluso una nuova crisi del debito nei paesi dell'eurozona, nonostante il blocco dell'economia deciso a causa della pandemia da coronavirus, e si è detta favorevole all'uso del debito pubblico d parte degli Stati.

Nel corso di un incontro online con i giovani dello Youth Dialogue dell'European Youth Event 2020, infatti, Lagarde si è detta “non preoccupata” dall'aumento del debito pubblico nei paesi impegnati ad affrontare la crisi, aggiungendo inoltre che “l'uso del debito non è solo raccomandato: qualunque cosa succeda è la strada da seguire”.

“Se viene speso per trasformare le nostre economie, per investire in tecnologia, per renderle più efficienti, più produttive, più in linea con i bisogni della gente e per rendere la crescita sostenibile e le nostre economie responsabili, allora è un uso particolarmente positivo”, spiega la Presidente.

“Tutti i Paesi nel mondo hanno dovuto rispondere aumentando il proprio debito, non è un fenomeno europeo", sottolineava Lagarde, "si sono dovute prendere delle misure di bilancio” visto anche che “a causa delle attuali circostanze e del basso livello di inflazione, i tassi di interessi sono molto bassi”, e quindi il costo del debito “è molto basso”, e “alcuni paesi possono prendere in prestito a tassi negativi”.

Il forte indebitamento, inoltre, secondo Largade non provocherà una nuova crisi finanziaria dell'eurozona: “no, la risposta è no", negava con forza la Presidente della BCE.

Le previsioni sull'economia

L'istituto centrale europeo ha annunciato che il Pil 2020 dell'eurozona scenderà in media dell'8-12%, aggiungendo però che la previsione risente di diverse difficoltà nel calcolare il reale impatto economico della pandemia.

Il Pil "calerà più che durante la grande crisi finanziaria: il calo fu fra -4 e -5%, ora sarà probabilmente il doppio. Dipenderà da quanto velocemente si esce dai lockdown, dalla gradualità della ripresa, dai settori colpiti", dichiarava Lagarde.

La BCE “ha lavorato in base a scenari, ipotesi”, spiegava Largarde: “siamo arrivati a tre diverse opzioni quella ‘leggera’, che secondo me è già superata e che prevedeva un calo del Pil dell'Eurozona del 5% nel 2020, quella media (-8%) e quella severa (-12%)”.

Per la presidente della Bce “è molto probabile che lo scenario leggero sia superato, ed è possibile, anche se non lo sappiamo ancora per certo, ma è probabile che ci attesteremo tra lo scenario medio e quello severo”.

Lagarde ha sottolineato come lo shock provocato dalla pandemia Covid-19 “sia stato simmetrico, ha colpito tutti, il virus non conosce confini”, ma le sue conseguenze sono “asimmetriche”, dato che i Paesi con “molto spazio fiscale a disposizione” hanno potuto affrontare più facilmente la situazione. "Il nostro mandato è la stabilità prezzi ma dobbiamo anche sostenere l'economia", aggiungeva.

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