La Cina lancia un messaggio palese tramite Airbus

La Cina lancia un messaggio palese tramite Airbus

Mar 26, 2019

Di Geoffrey Smith

Non c’è niente di discreto quando si tratta della diplomazia cinese.

Il Presidente Xi Jinping ha siglato un accordo da ben 29 miliardi di dollari con Airbus (PA:AIR) in occasione di una visita di stato a Parigi, in Francia, una dimostrazione di potere economico destinata tanto a Washington quanto all’Europa.

L’ordine, per 290 velivoli a corridoio unico e 10 modelli A350, è ben superiore a quello da 18 miliardi di dollari proposto dal Presidente francese Emmanuel Macron in occasione della visita in Cina dello scorso anno.

Il titolo di Airbus schizza dell’1,7% sulla notizia ed è a poco meno del 2% dal massimo storico segnato a inizio marzo.

L’ordine sembra disturbare l’equilibrio che la Cina ha tradizionalmente mantenuto acquistando dal duopolio del settore dell’aviazione.

La ragione verosimile è il problema dei Boeing 737 MAX, sulla scia dei due incidenti mortali degli ultimi mesi. La Cina è stata tra i primi paesi a bloccare gli aerei di produzione statunitense all’inizio del mese e la domanda del paese per nuovi aerei è così grande e così pressante (Airbus stima che avrà bisogno in media di un nuovo aereo o cargo ogni giorno per i prossimi 20 anni) da non potersi permettere di aspettare Boeing (NYSE:BA).

Ma ci sono chiaramente delle evidenti implicazioni. La Cina si trova ad un punto difficile delle trattative commerciali con gli Stati Uniti, il suo principale partner commerciale, e sta tentando con tutte le forze di rispondere a quelle che considera delle tattiche aggressive da parte degli USA per riequilibrare i rapporti tra i due paesi. La Cina sta cercando di placare gli Stati Uniti impegnandosi ad aumentare le importazioni di prodotti americani, ma Bloomberg ha riportato a inizio mese che sta ora pensando di eliminare i 737 MAX dalla lista della spesa. Agli occhi di Pechino, elargire con generosità ad Airbus è utile per ricordare a Washington quello che potrebbero perdere le aziende USA se tirerà troppo la corda.

Nel frattempo, i mercati europei hanno aperto misti. Alle 05:00 ET (09:00 GMT), l’indice di riferimento Euro Stoxx 600 sale di 0,36 punti, o dello 0,1% a 374,68. Il tedesco DAX scende dello 0,4% (con gli investitori che continuano ad allontanarsi da Bayer (DE:BAYGN) sulla scia del verdetto della scorsa settimana), mentre l’indice britannico FTSE 100 è in salita dello 0,1%, supportato dalle notizie da Westminster di ieri sera che rendono un po’ meno probabile l’eventualità di una Brexit senza accordo.

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