Di Mauro Speranza
Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo (MI:ISP) previsto per oggi secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, con all'ordine del giorno il prestito da 6,3 miliardi di euro da concedere a Fiat (MI:FCHA) con garanzia dell'80% di Sace, ovvero dello Stato.
La banca torinese sembrerebbe avviarsi alla concessione del prestito, mentre il percorso completo vede due ulteriori passaggi che coinvolgono l'approvazione da parte di Sace e del Mef, con conseguente decreto ministeriale in cui verranno fissati i dettagli del finanziamento.
La decisione del board di Intesa Sanpaolo arriva in mezzo alle polemiche per la garanzia statale ad una società che ha come sede sociale l'Olanda e quella fiscale la Gran Bretagna.
Ettore Licheri, presidente della Commissione Affari Ue del Senato in quota M5S, sottolineava come l’Ad di intesa Sanpaolo, Carlo Messina, auspicasse il ritorno in Italia delle aziende che hanno spostato la sede all’estero per un vantaggio fiscale", per poi "acconsente il finanziamento di FCA che ha sede fiscale a Londra e sede legale ad Amsterdam. Incoerenza, opportunismo? Diciamo che si tratta di una delle mille aporie di un sistema fiscale europeo tutto da riscrivere”.
L'operazione non va vista “come un favore ai proprietari”, afferma il presidente della Confederazione Italiana Dirigenti D'Azienda, Mario Mantovani, “ma come un modo di salvaguardare il nostro sistema produttivo, anche perché l'azienda paga le tasse e versa gli stipendi in Italia”.
“Forse si potrebbe studiare, per questi casi, una forma di garanzia finanziaria di livello europeo, coinvolgendo la BCE, ma la politica deve smetterla di interpretare queste operazioni finanziarie come elargizioni 'pro bono'", aggiunge Mantovani, in una intervista a 'Reputation Rewiew'.
Da Equita evidenziano che “non si rilevano grosse novità sul dibattito politico relativo a potenziali condizioni aggiuntive che alcuni vorrebbero imporre a Fca per ottenere la garanzia statale”.
Secondo questi esperti, “anche qualora venissero imposte condizioni particolarmente restrittive (soprattutto con riferimento a dividendi che vanno oltre il 2020), per Fca esiste la possibilità di finanziarsi in maniera alternativa anche se pagando tassi di interesse superiori”.
Possibile rinvio dell'Ops su Ubi Banca
Intanto, l'offerta di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca (MI:UBI) potrebbe essere rinviata a dopo l'estate a causa delle previsioni sui tempi della risposta dell'Antitrust all'operazione potrebbe arrivare oltre i tempi inizialmente stimati.
Nonostante la Consob sia tenuta ad attendere solamente i responsi delle autorità di vigilanza bancaria e assicurativa, prosegue la Reuters, è probabile che, vista la rilevanza dell'operazione, attenda anche il disco verde dell'Antitrust per approvare il prospetto informativo sull'Ops. Motivo per cui, con il mese di agosto poco indicato per il lancio di un'operazione, è possibile che l'offerta slitti a settembre.
La notizia è stata diffusa dalla Reuters, dopo che ieri i media rilanciavano l'inserimento di Unicredit (MI:CRDI) nell'operazione.

