L’attività del settore dei servizi nel Regno Unito è rallentata leggermente il mese scorso ma resta solida, secondo gli attesissimi dati pubblicati questo mercoledì.
L’istituto di ricerche di mercato Markit ha reso noto che l’indice dei direttori acquisti per il settore dei servizi è sceso a 53,9 a settembre, rispetto alle previsioni di una lettura pari a 54,0. Il mese prima la lettura è stata pari a 54,3.
“Il settore dei servizi continua a riportare una stabile crescita solida a settembre che, insieme alle notizie di un’espansione sostenuta sia nel settore manifatturiero che in quello edile, suggerisce che l’economia britannica è cresciuta di poco meno dello 0,4% nel terzo trimestre”, afferma Chris Williamson, capo economista dell’agenzia di ricerche di mercato Markit.
Dal report emerge inoltre che i livelli più alti di attività sono da attribuirsi al solido incremento dei nuovi lavori ed alle strategie di prezzo competitive a settembre.
Tuttavia, nel report si sottolinea anche che i timori per la Brexit e l’aumento dell’incertezza economica restano i principali ostacoli per la crescita.
L’aumento dei compensi e dei prezzi del carburante hanno comportato un brusco rialzo dei costi il mese scorso, ma i prezzi applicati dai fornitori di servizi sono aumentati solo ad un tasso moderato, con l’ultimo incremento che è stato il più lento in poco più di un anno.
“La stabile espansione economica e l’intensificazione delle pressioni sui costi alimentano l’idea che la prossima mossa sui tassi di interesse sarà un altro aumento. Tuttavia, l’incertezza per la Brexit si è intensificata nelle ultime settimane ed altri eventuali interventi sembrano poco probabili prima dell’uscita dall’UE del 29 marzo”, conclude Williamson.
