Il settore privato della zona euro cresce a giugno: indice PMI

Il settore privato della zona euro cresce a giugno: indice PMI

Giu 22, 2018

Investing.com - L’attività del settore privato della zona euro ha registrato un’inattesa crescita a giugno, secondo i dati di questo venerdì.

La lettura preliminare dell’indice dei direttori acquisti di Markit per il settore dei servizi è risultata pari a 55,0 questo mese da 53,8 di maggio.

Gli economisti si aspettavano una lettura pari a 53,7.

L’indice PMI sul settore manifatturiero è sceso a 55,0 da 55,5 del mese prima. Il dato è risultato in linea con le previsioni.

L’indice composito sulla produzione, che tiene conto della produzione combinata del settore manifatturiero e di quello dei servizi, è salito a 54,8 da 54,1, contro le previsioni di una lettura pari a 53,9.

Una lettura superiore a 50,0 indica un’espansione del settore mentre una lettura inferiore a tale livello ne indica una contrazione.

“Il miglioramento della performance del settore dei servizi ha contribuito a controbilanciare un crescente rallentamento del settore manifatturiero a giugno, facendo staccare la crescita della zona euro dal minimo di 18 mesi registrato a maggio”, spiega il capo economista di IHS Markit Chris Williamson.

Williamson ha affermato che i dati indicano una crescita dello 0,5% del prodotto interno lordo per il secondo trimestre.

Ha aggiunto che anche le pressioni sui prezzi sono di nuovo in salita, vicino ai massimi di sette anni.

Ha sottolineato che gli aumenti dei prezzi del greggio e delle materie prime hanno spinto i costi ma che anche i compensi stanno salendo.

Williamson fa notare che l’occupazione nel settore dei servizi è salita al tasso più veloce dello scorso decennio ma ha avvertito che le aspettative delle imprese si attestano al minimo di un anno e mezzo, mentre la produzione continua a salire ad un tasso più rapido rispetto ai nuovi ordinativi in entrata.

L’esperto ha anche affermato che il settore manifatturiero sembra destinato ad un ulteriore indebolimento nei prossimi mesi, con le compagnie preoccupate per i problemi commerciali e l’incertezza politica. Il sentimento sul prossimo anno nel settore industriale è crollato al minimo dal 2015.

“Sebbene il rialzo di giugno possa far sperare che l’indebolimento dei dati ufficiali ad inizio anno abbia ingigantito la debolezza della regione, i rischi restano inclinati verso un nuovo ribasso nel secondo semestre”, conclude Williamson.

Entra su Libertex!

Esercitati gratuitamente su un conto demo con 50.000 euro

REGISTRATI
o inizia a fare trading live ora