Il rallentamento economico cinese minaccia di diffondersi

Il rallentamento economico cinese minaccia di diffondersi

Gen 24, 2019

I riflettori dei mercati questa settimana sono puntati perlopiù sui segnali del fatto che il rallentamento economico cinese si sta diffondendo, alimentando le preoccupazioni per le prospettive economiche globali.

Il prodotto interno lordo (PIL) del quarto trimestre in Cina è cresciuto al tasso più lento dalla crisi finanziaria globale, segnando il 6,4% sull’anno, in base ai dati di lunedì dell’Ufficio Nazionale di Statistica cinese.

La crescita sull’intero anno è quindi scesa al 6,6%, il tasso più lento dal 1990, tra il calo della domanda domestica e i dazi USA.

Gli analisti di Capital Economics hanno avvertito che il rallentamento economico cinese sembra destinato ad avere una portata simile a quello del 2015-16, sebbene finora ci siano alcune differenze significative, soprattutto le minori pressioni ribassiste sullo yuan e l’assenza di segnali di grandi fuoriuscite di capitale.

“Rispetto al clima di preoccupazione per le altre economie, la debolezza in Cina va ad aggiungersi ai motivi per prevedere un marcato rallentamento globale”, scrivono in una nota gli analisti.

In effetti, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha tagliato le previsioni sulla crescita 2019 lunedì, il secondo ribasso in soli tre mesi, parlando del rallentamento maggiore del previsto in Cina e nella zona euro.

Il FMI ha aggiunto che una mancata risoluzione delle tensioni commerciali potrebbe destabilizzare ulteriormente un’economia globale già in rallentamento.

“Le tensioni commerciali rappresentano il fattore dominante per il sentimento degli investitori al momento e guideranno i flussi di mercato”, afferma Nick Twidale, direttore operativo di Rakuten Securities.

-- Articolo realizzato con il contributo di Reuters

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