Il prezzo dell’oro è in leggero calo negli scambi della mattinata asiatica, riducendo parte del rimbalzo registrato durante la seduta statunitense nella notte.
Sul Comex, i future dell’oro con consegna a dicembre scendono dello 0,01% a 1.209,90 dollari l’oncia troy alle 23:49 ET (03:49 GMT). La discesa è una piccola inversione dall’impennata della notte registrata durante la seduta statunitense, quando i future dell’oro sono schizzati di oltre 11 dollari.
L’oro è balzato al massimo di due settimane negli scambi USA, anche se l’indice del dollaro si è indebolito sulla scia della prospettiva di nuove trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Pochi giorni dopo la minaccia del Presidente Donald Trump di inasprire lo scontro commerciale applicando dazi su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi (una proposta già sottoposta a consultazioni pubbliche), gli Stati Uniti hanno annunciato che potrebbero prendere di mira altri 267 miliardi di dollari di importazioni. Questi dazi, se implementati, andrebbero ad aggiungersi a quelli già in vigore su circa 50 miliardi di dollari di beni cinesi e colpirebbero più del totale delle esportazioni cinesi negli Stati Uniti.
Ieri, i funzionari USA hanno reso noto di aver inviato un invito alle controparti cinesi. Il Segretario al Tesoro USA Steven Mnuchin sarebbe all’opera per incontrare i principali funzionari cinesi, tra cui il Vice Premier Liu He, il consulente economico del Presidente cinese Xi Jinping.
Anche i future dell’argento sono in discesa. Scendono dello 0,13% negli scambi della mattinata asiatica a 14,275 dollari. I future del rame con consegna a dicembre vanno giù dello 0,11% a 2,681 dollari.
