Di Alex Ho
Il prezzo dell’oro, tradizionale asset rifugio, scende negli scambi asiatici di questo lunedì, nonostante il crollo dei mercati azionari cinesi.
I future dell’oro scendono dello 0,2% a 1.584,15 dollari alle 1:30 ET (05:30 GMT).
Il calo del prezzo si registra malgrado in Cina gli indici Shanghai Composite e Shenzhen Component siano crollati di oltre l’8%, dopo che la Commissione Sanitaria Nazionale del paese ha confermato che le vittime del virus sono salite a 361. I casi confermati sono arrivati a 17.205.
La crisi ha portato la seconda economia mondiale in stallo, con Goldman Sachs che ha rivisto al ribasso le aspettative sulla crescita del PIL cinese 2020 dal 5,9% al 5,5%.
“La paura torna ad insinuarsi perché, nonostante l’annuncio (dell’OMS) sul fatto che non dovrebbe interferire con viaggi e commercio, la realtà è che l’ha già fatto”, scrive Phil Flynn, analista senior degli energetici del Price Futures Group a Chicago. “Il coronavirus si è diffuso dalla Cina in circa 20 paesi, uccidendo più di 200 persone”.
La scorsa settimana, vari paesi hanno cominciato a vietare i viaggi ai turisti che sono stati in Cina o in alcune regioni della nazione asiatica. Questi divieti sono in contrasto con il consiglio ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che la scorsa settimana ha affermato che non raccomanda, e di fatto vi si oppone, una restrizione dei viaggi e dei commerci nei confronti della Cina.
Nonostante le perdite di oggi, l’oro ha registrato un rimbalzo del 4% a gennaio, il rialzo mensile migliore degli ultimi cinque mesi, grazie agli acquisti del metallo prezioso come investimento rifugio.

