Il prezzo del greggio scende negli scambi asiatici di questo martedì, in seguito ai dati economici deboli di Giappone ed Europa che hanno scatenato i timori di prospettive cupe per la domanda.
I future del greggio WTI USA scendono dello 0,5% a 58,36 dollari alle 00:32 ET (04:32 GMT). I future del Brent, il riferimento internazionale, vanno giù dello 0,5% a 64,42 dollari.
L’indice flash dei direttori acquisti di Jibun Bank sul settore manifatturiero nipponico è sceso ad un tasso destagionalizzato di 48,9 dalla lettura finale di 49,3 del mese prima, segnando il tasso di peggioramento più rapido da febbraio.
Anche in Germania l’attività manifatturiera è scesa al minimo dalla crisi finanziaria questo mese, secondo i dati di IHS Markit. Il settore dei servizi tedesco è cresciuto al tasso più lento di nove mesi.
I dati più deboli del previsto hanno alimentato i timori che la domanda di greggio possa esserne influenzata.
La prossima Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde stamane ha avvertito che lo scontro commerciale USA-Cina incombe sull’economia globale “come una grande nuvola nera”.
“Più a lungo durerà, più incertezza ci sarà. E se siete investitori, se siete un’azienda, che sia piccola, media o grande, non investirete, aspetterete”, afferma.
Sui prezzi questa mattina pesano anche i commenti dei funzionari sauditi secondo cui il regno avrebbe già recuperato il 75% della produzione dall’impianto di Abqaiq.
Citando i funzionari, Reuters riporta che il paese dovrebbe tornare in piena produzione già la prossima settimana. La produzione ha subìto un attacco il 14 settembre.

