Di Gina Lee
I prezzi del petrolio sono in salita negli scambi di questo giovedì; il greggio continua a rialzarsi dal tonfo colossale di inizio settimana.
I future del greggio Brent sono saliti dello 0,87% a 20,95 alle 9:49 PM ET (2:49AM GMT) mentre i future WTI segnano un balzo del 3,12% a 14,21 dollari.
Il petrolio è schizzato fino al 40% nella seduta precedente, dopo che il Presidente USA Donald Trump ha riportato su Twitter l’ordite dato alla Marina Militare Statunitense di “colpire e distruggere tutte le navi cannoniere iraniane che dovessero minacciare le nostre navi in mare”; gli short seller hanno coperto le loro posizioni.
Ma parte del rialzo è andato perso a causa dei dati sulle scorte che mostrano un aumento delle scorte di greggio per la 13esima settimana consecutiva. L’Energy Information Administration (EIA) ha riportato un aumento di 15 milioni di barili per la scorsa settimana.
La settimana precedente l’aumento riportato è stato di 19,2 milioni di barili.
Martedì l’American Petroleum Institute (API) aveva annunciato un aumento di 13,226 milioni di barili per la settimana scorsa.
Mentre la pandemia di COVID-19 continua a far crollare la domanda, gli investitori restano preoccupati dal problema dell’eccesso di scorte che ha innescato il crollo dei prezzi di lunedì.
Per Magnus Nysveen, partner senior e direttore delle analisi di and Rystad Energy , ha dichiarato in un’intervista alla CNBC che la situazione del mercato del petrolio peggiorerà.
“Stanno finendo i siti di stoccaggio del petrolio in tutto il mondo” che funzionano come “una sorta di cuscinetto”. Ha aggiunto: “Quando l’equilibrio tra offerta e domanda è positivo o negativo, è possibile aumentare le scorte o prelevare da esse. Ma quando i siti di stoccaggio sono pieni, non c’è più margine d’azione su questo forte squilibrio a cui stiamo assistendo”.

