Profondo rosso per Pirelli (MI:PIRC) che a Piazza Affari cede oltre il 6%, nettamente la peggiore tra le blue chips di Milano, dopo non essere riuscito a far prezzo in apertura per eccesso di ribasso.
La società ha ragliato la guidance di ebit adj 2019 tra il 17% e il 17,5% rispetto alla precedente indicazione indicata tra il 18% e il 19%. Inoltre, il mercato guarda al rinvio del piano industriale 2020-2022 che verrà presentato nel primo trimestre 2020, invece del previsto 11 dicembre 2019, “a causa di mercati di riferimento sempre più sfidanti e la necessità di approntare nuove azioni per ridurre il break-even point già a partire dal 2020”, secondo quanto comunicato.
Proprio il rinvio del piano ha gettato ancora più ombre sul futuro della società, in quanto “elemento che allontana un potenziale catalizzatore e genera qualche dubbio in più sulla tenuta del price-mix", spiegano gli analisti di Equita Sim. Come conseguenza, gli esperti dell’istituto hanno tagliato il ratind del titolo a hold e portato il prezzo obiettivo a 6,6 euro, oltre a togliere il titolo Pirelli (MI:PIRC) dal loro portafoglio.
Per quanto riguarda i primi 9 mesi dell’anno, i ricavi hanno visto un aumento del 2,8%, arrivando così a 4,04 miliardi di euro, rispetto ai precedenti 3,93 miliardi. Il risultato positivo è stato ottenuto grazie al rafforzamento registrato sul segmento High Value che rappresenta il 67,4% dei ricavi complessivi.
In crescita anche l’utile netto dei 9 mesi, salito del 2% fino ai 385,7 milioni di euro quando nello stesso periodo dell’anno precedente di era fermato a 378,1 milioni contabilizzati.

