I commenti di Trump pesano sul dollaro, yen su tra le speculazioni sulla BoJ

I commenti di Trump pesano sul dollaro, yen su tra le speculazioni sulla BoJ

Lug 23, 2018

Il dollaro scende questo lunedì, sulla scia dei commenti del Presidente USA Donald Trump sui tassi di interesse e sulla forza della valuta, mentre lo yen è in salita tra le voci che la banca centrale del Giappone starebbe pensando ad una riduzione del suo massiccio programma di stimolo.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,18% a 94,09 alle 03:48 ET (07:48 GMT), allontanandosi ancora dal massimo di un anno di 95,44 di giovedì.

Il dollaro è andato sotto pressione quando Trump giovedì ha attaccato la Federal Reserve, affermando che il piano della banca di alzare i tassi di interesse USA rischia di minare i suoi sforzi per il rafforzamento dell’economia.

Trump ha inasprito la sua critica alla Fed venerdì, dichiarando su Twitter che l’inasprimento della politica monetaria sta penalizzando gli Stati Uniti contribuendo a rafforzare il dollaro.

Ha anche accusato Cina ed Unione Europea di manipolazione monetaria e dei tassi di interesse, una situazione che secondo lui pone in svantaggio gli Stati Uniti.

L’indice del dollaro è sceso dello 0,77% venerdì, il calo percentuale giornaliero peggiore in tre settimane, sufficiente a far diventare l’indice negativo sul mese.

Il dollaro tocca il minimo di due settimane contro lo yen, con la coppia USD/JPY giù dello 0,47% a 110,95. Il biglietto verde è crollato del 2% finora contro la moneta nipponica dopo aver raggiunto il massimo di sei mesi di 113,16 giovedì scorso.

Lo yen è stato spinto dalle notizie di Reuters e di altre agenzie stampa secondo cui la Banca del Giappone starebbe discutendo in modo attivo di modifiche al suo massiccio programma di stimolo monetario. La BoJ terrà il prossimo vertice di politica monetaria a fine mese.

L’euro sale contro il dollaro, con il cambio EUR/USD su dello 0,14% a 1,1735.

Anche la sterlina sale, con il cambio GBP/USD su dello 0,17% a 1,3151.

Gli investitori continuano a tenere d’occhio gli sviluppi nello scontro commerciale globale in atto, dopo che Trump venerdì ha reso noto di essere pronto ad applicare dazi su tutte le importazioni cinesi negli Stati Uniti, per un valore di circa 500 miliardi di dollari l’anno.

Stati Uniti e Cina hanno già introdotto dazi su 34 miliardi di dollari di prodotti delle rispettive importazioni.

Nel frattempo, i ministri delle finanze e i banchieri centrali delle nazioni del G20, in occasione del vertice del weekend a Buenos Aires, hanno chiesto un maggiore dialogo per evitare che le tensioni commerciali e geopolitiche pesino sulla crescita.

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