HSBC giù sulla notizia del taglio di 10.000 posti di lavoro

HSBC giù sulla notizia del taglio di 10.000 posti di lavoro

Ott 07, 2019

Di Geoffrey Smith

Quando HSBC ha interrotto una storica tradizione rimuovendo John Flint dal ruolo di amministratore delegato, molti si sono chiesti quanto stessero andando male le cose alla banca. La notizia uscita ieri sera ha fornito la risposta.

In una notizia non confermata del Financial Times si legge che il sostituto di Flint, Noel Quinn, si starebbe preparando a tagliare altri 10.000 posti di lavoro. Dato che Quinn è al timone solo ad interim, si tratta di una decisione importante.

E va ad aggiungere sostanza alle voci riguardanti l’uscita di scena di Flint (il consiglio era stato troppo educato per parlarne esplicitamente all’epoca) e cioè che non avesse avuto il cuore per effettuare il tipo di tagli che il consiglio riteneva necessari per sostenere i profitti.

La notizia del FT indica dove potrebbero essere avvertiti questi tagli. Le operazioni retail globali della banca dovrebbero sopportarne il peso maggiore, soprattutto nella zona euro, dove i tassi di interesse inferiori allo zero hanno distrutto la redditività. Con le aspettative di un allentamento quantitativo più aggressivo e di tassi di interesse molto più bassi da parte della Banca Centrale quando prenderà il timone Christine Lagarde il mese prossimo, l’idea di resistere ed aspettare che le cose migliorino diventa sempre meno convincente. La rete di HSBC in Francia dovrebbe finire in particolare sotto la lente di ingrandimento.

HSBC è tutt’altro che sola nell’affrontare un’ingestibile stretta bidirezionale dei costi e dei ricavi: le terribili “morse” di cui Flint e i suoi colleghi hanno dovuto parlare negli ultimi anni.
Deutsche Bank (DE:DBKGn) ha annunciato tagli di 18.000 posti di lavoro all’inizio dell’anno in un importante ripensamento strategico e la principale differenza è che i suoi problemi sono stati più gravi negli Stati Uniti, l’unico grande mercato sviluppato in cui il settore bancario è ancora ragionevolmente redditizio. Anche Societe Generale (PA:SOGN) e Barclays (LON:LON:BARC) hanno cercato con difficoltà di ridurre il personale.

HSBC spera che i tagli creino spazio di manovra per assumere più persone in Asia, dove le opportunità sono maggiori. Tuttavia, 10.000 unità non sono che appena il 4% della sua forza lavoro. Date le pressioni a lungo termine sui profitti (anche il mercato nazionale del Regno Unito si avvia ad un taglio dei tassi di interesse, aumentando la stretta su quello che è già un franchise a basso margine con mutui pesanti), sarebbe una sorpresa se il successore di Quinn, chiunque esso o essa sia, avrà ancora molto lavoro da fare.

Deutsche deve ancora raccogliere i frutti del suo coraggio (con le circostanze esterne che nel frattempo gli sono andate contro), ma HSBC è andato meglio dei rivali questo lunedì, su un mercato altrimenti senza direzione. Il titolo scende dello 0,4% alle 5:15 ET (9:15 GMT), mentre l’indice FTSE 100 va giù di meno dello 0,1%. L’indice Stoxx 600 è di fatto invariato. Il tedesco DAX va giù dello 0,1% dopo un altro calo, sebbene più lieve, degli ordinativi alle fabbriche ad agosto.

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