La "tregua" commerciale, come gli analisti hanno già descritto la Fase 1 dell'accordo commerciale USA-Cina, continua a sollevare dubbi sui mercati.
Fitch Ratings ha avvertito che le tensioni della guerra commerciale sono diminuite, ma non sono state risolte. Secondo Reuters, l'agenzia di rating internazionale sostiene che l'accordo commerciale della Fase 1 tra Stati Uniti e Cina "ha allentato le tensioni commerciali, ma la nuova escalation rimane un rischio significativo”.
"Le tensioni tra Washington e Pechino, in particolare in settori come la tecnologia, rappresenteranno un grosso ostacolo alla piena risoluzione della guerra commerciale", dice Fitch.
D'altra parte, secondo José Luis Cárpatos, CEO di Serenity Markets, "ci possono essere tensioni nel testo dello strano accordo commerciale. Il timore è che in sala stampa possano saltare scintille e che l'accordo preliminare possa essere annullato. Naturalmente, è del tutto possibile”.
Nonostante i rischi, l’agenzia ha comunicato di aver rivisto al rialzo la stima sulla crescita dell’economia cinese, portandola al 6% per il prossimo anno rispetto al precedente 5,7%.
Il calo dei dazi al 16% rappresenta un cambio significativo rispetto agli annunci di fine agosto che indicavano un 25%, spiegano gli esperti di Fitch. L’effetto positivo influenzerà anche l’economia mondiale, portando il Prodotto Interno Lordo globale al 2,6%, risalendo rispetto al rallentamento del 2018.
La guerra commerciale resta lontana dalla conclusione e, continuano gli esperti di Fitch, le tensioni resteranno soprattutto nei settori come la tecnologia, particolarmente sensibile ai dazi.
Riguardo all'accordo fase uno, l'agenzia di rating sottolinea l'opacità dei termini dello stesso. Nessuna delle due parti ha dato dettagli per cui è anche difficile valutare quanto sarà sostenibile la sua attuazione. Quegli aspetti resi pubblici, come il fatto che la Cina si sia impegnata ad aumentare le importazioni di beni e servizi Usa per almeno 200 miliardi nel biennio 2020-2021 rispetto al livello raggiunto nel 2017, potrebbero, secondo alcune interpretazioni, essere molto sfidanti e difficili da raggiungere.
Così, il mercato resta in attesa con la firma dell'accordo che, presumibilmente, avverrà tra due settimane.

