I future del greggio WTI USA salgono dello 0,5% a 58,12 dollari alle 23:42 ET (03:42 GMT). I future del Brent, il riferimento internazionale, vanno su dello 0,4% a 62,85 dollari.
I rialzi sono stati registrati sulla scia delle parole del principe Abdulaziz, secondo cui non ci sarà alcun cambiamento radicale nella politica petrolifera del regno e l’accordo globale per il taglio di 1,2 milioni di barili al giorno della produzione sarà mantenuto.
Ha sottolineato anche che l’alleanza OPEC+ sarà in vigore per un lungo periodo.
Sul fronte dei dati, il report settimanale sulle scorte di greggio USA dell’American Petroleum Institute (API) è atteso nel corso della giornata. L’API ha riportato la scorsa settimana che le scorte sono aumentate di 0,40 milioni di barili, sebbene i dati governativi USA, pubblicati il giorno dopo, abbiano mostrato un terzo calo settimanale consecutivo.
Tra le altre notizie, le dichiarazioni del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui l’Iran avrebbe un deposito segreto di armi nucleari sono sotto i riflettori in quanto hanno alimentato le tensioni in Medio Oriente.
Netanyahu ha affermato infatti che Teheran sta sviluppando armi atomiche presso una struttura ad Abadeh, a sud della città iraniana di Isfahan.
“In questo sito, l’Iran ha condotto esperimenti per lo sviluppo di armi nucleari”, ha dichiarato.
Il sito è stato distrutto dopo la scoperta da parte di Israele, afferma il Premier. “(L’intelligence) ha distrutto il sito. È stato praticamente spazzato via”.
Nei commenti indirizzati ai funzionari iraniani, aggiunge: “Israele sa cosa fate, Israele sa quando lo fate ed Israele sa dove lo fate”.
L’Iran ha smentito le accuse del leader israeliano, secondo Al Jazeera, l’emittente con sede in Qatar.

