Greggio su, gli USA invitano tutti a bloccare le importazioni di greggio iraniano

Greggio su, gli USA invitano tutti a bloccare le importazioni di greggio iraniano

Giu 27, 2018

Investing.com - Il prezzo del greggio sale questo mercoledì sulla notizia che i funzionari statunitensi avrebbero chiesto a tutti i paesi di interrompere le importazioni di greggio iraniano a partire da novembre.

I future del greggio WTI  con consegna ad agosto sono scambiati a 70,82 dollari al barile alle 23:50 ET (03:50 GMT), su dello 0,40%. I future del greggio Brent con consegna a settembre, sulla borsa di Londra, salgono dello 0,29% a 76,36 dollari al barile.

Intanto, i future del greggio WTI scambiati a Shanghai con consegna a settembre schizzano del 3,23% a 483,10 yuan al barile.

Gli Stati Uniti hanno chiesto a tutte le nazioni di interrompere le importazioni di greggio iraniano a partire da novembre, secondo quanto reso noto da un funzionario senior del Dipartimento di Stato ieri.

“Il prezzo del greggio è rimbalzato nella notte dopo aver ricevuto un’anticipazione da parte del governo USA in base alla quale si chiederà agli alleati di tagliare le importazioni dall’Iran, con tolleranza zero”, ha riferito Stephen Innes, a capo del trading per la regione dell’Asia Pacifica dell’agenzia di brokeraggio future OANDA.

Ha anche avvertito che “la Libia continuerà ad essere un argomento di preoccupazione significativo nel processo di produzione e distribuzione del greggio”.

Il generale libico dell’Est Khalifa Haftar lunedì ha reso noto che il suo esercito ha consegnato il controllo degli impianti petroliferi alla National Oil Corporation (NOC), una compagnia parallela situata nella parte orientale del paese.

Alla compagnia di stato ufficiale situata nella capitale, Tripoli, e chiamata anch’essa NOC, non sarà permesso gestire più quel petrolio, ha dichiarato.

Intanto, l’American Petroleum Institute (API) ieri ha riportato una riduzione di 9,2 milioni di barili delle scorte di greggio USA per la settimana terminata il 22 giugno, per un totale di 421,4 milioni di barili.

L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di petrolio (OPEC) la scorsa settimana ha deciso di aumentare la produzione al termine di un importante vertice svoltosi a Vienna. Sebbene la decisione fosse stata prevista, l’aumento delle scorte è stato inferiore a quanto gli investitori avessero messo in conto.

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