Greggio in salita; riflettori su tensioni in Medio Oriente e commerci USA-Cina

Greggio in salita; riflettori su tensioni in Medio Oriente e commerci USA-Cina

Lug 22, 2019

Il prezzo del greggio sale negli scambi asiatici di questo lunedì, le tensioni in Medio Oriente ed i timori per i commerci USA-Cina rimangono al centro della scena.

I future del greggio WTI salgono dell’1,1% a 56,22 dollari al barile alle 23:40 ET (03:40 GMT). Il greggio di riferimento internazionale, il Brent balza dell’1,3% a 63,26 dollari.

La scorsa settimana, i prezzi del greggio hanno registrato le perdite peggiori in quasi due mesi nonostante i dati settimanali abbiano mostrato un altro calo delle scorte di greggio USA.

Il persistere dei timori per i commerci tra USA e Cina hanno contribuito alle vendite. La scorsa settimana Trump ha reso noto che un accordo commerciale con la nazione asiatica potrebbe non avvenire tanto presto e che sta pensando di applicare dazi più pesanti contro Pechino.

Le tensioni in Medio Oriente hanno catturato l’attenzione. L’Iran avrebbe sequestrato una petroliera battente bandiera britannica nello Stretto di Hormuz, alimentando le tensioni nell’area. Non è chiaro perché gli iraniani l’avrebbero fatto, ma i media della nazione hanno spiegato che si sarebbe trattato di violazioni dei regolamenti internazionali.

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente si sono intensificate dopo che l’Iran ha abbattuto un drone di sorveglianza USA a giugno. All’inizio del mese, il Presidente Donald Trump ha affermato che gli USA hanno abbattuto un drone iraniano.

Durante la conferenza stampa di giovedì alla missione iraniana alle Nazioni Unite, il Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha suggerito che le sanzioni di Trump contro il greggio ed i leader di Teheran debbano essere rimosse e solo allora le due parti potrebbero negoziare.

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