Il prezzo del greggio sale negli scambi asiatici di questo giovedì, in seguito ai dati dell’American Petroleum Institute (API) secondo cui le scorte USA sono diminuite la scorsa settimana.
I future del greggio WTI USA vanno su dello 0,7% a 57,51 dollari alle 1:08 ET (05:08 GMT). I future del Brent, il riferimento internazionale, sono in salita dello 0,6% a 62,77 dollari.
L’API ha reso noto che le scorte di greggio sono diminuite di circa 500.000 barili nella settimana terminata l’8 novembre.
Il prezzo del greggio è rimbalzato dell’1,11% sulla scia della notizia, dopo essere salito dello 0,6%.
Gli analisti si aspettano che i dati governativi della Energy Information Administration mostrino un incremento di 1,65 milioni di barili delle scorte per la settimana conclusasi l’8 novembre.
Tra le altre notizie, a supportare il prezzo del greggio oggi contribuiscono i commenti di Mohammad Barkindo, Segretario Generale dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di petrolio, secondo cui i fondamentali economici globali rimangono forti e si è detto ancora fiducioso che Stati Uniti e Cina raggiungano un accordo commerciale.
“Rimuoverà quasi del tutto la nube nera che avvolge l’economia globale”, ha affermato Barkindo, aggiungendo che è troppo presto per parlare della politica di produzione del vertice di dicembre dell’OPEC. I segnali mandati dal cartello secondo cui probabilmente non verranno richiesti ulteriori tagli il mese prossimo sono stati tra i fattori che hanno pesato sulla materia prima.
Ha aggiunto che probabilmente ci sarà una revisione al ribasso delle forniture nel 2020, soprattutto da parte del settore dello scisto USA.
Guardando al futuro, l’OPEC e i suoi alleati, tra cui la Russia, si incontreranno il 5-6 dicembre per discutere della politica di produzione e dell’eventualità di estendere i tagli di 1,2 milioni di barili al giorno in vigore da gennaio.

