I prezzi del greggio scendono negli scambi asiatici di questo giovedì, cancellando parte dei forti rialzi della seduta precedente, mentre gli investitori attendono l’imminente summit del G20 in Giappone ed il vertice dell’OPEC e degli altri produttori che potrebbero decidere di estendere i tagli alla produzione.
I future del greggio WTI scendono dello 0,5% a 59,1 dollari al barile alle 1:20 ET (05:20 GMT). I future del Brent sono in calo dello 0,4% a 65,41 dollari.
I prezzi del greggio sono schizzati di oltre il 2% ieri sulla scia dei dati governativi USA secondo cui le scorte sono scese più del previsto la scorsa settimana, di 12,79 milioni di barili, quasi quattro volte in più delle aspettative ed il calo maggiore dal 2016.
Ma i trader degli energetici rimangono cauti nei timori che la sperata svolta sul commercio possa non realizzarsi durante il vertice del G20, mentre continua a pesare anche l’incertezza sul futuro dei tagli alla produzione.
Il Presidente USA Donald Trump incontrerà il Presidente cinese Xi Jinping al summit del G20 che comincerà domani ad Osaka, in Giappone, per cercare di riprendere le trattative e mettere fine ad uno scontro commerciale che si sta facendo sentire sulla crescita economica globale.
Ieri Trump ha affermato che un accordo sarebbe possibile ma ha parlato anche di un piano B che prevede una riduzione dei legami commerciali con la Cina.
Quasi immediatamente dopo la fine del summit del G20 sabato, l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di petrolio (OPEC) comincerà il suo vertice, lunedì, per discutere di un’estensione dei tagli alla produzione per supportare i prezzi.
Il giorno seguente i membri dell’OPEC incontreranno gli altri produttori, fra cui la Russia, del gruppo noto come OPEC+ che a dicembre ha deciso di ridurre la produzione di 1,2 milioni di barili al giorno a partire dal 1° gennaio. Il patto scadrà il 30 giugno.
--Articolo realizzato con il contributo di Reuters

