Di Mauro Speranza
Anche se il calo del mercato della scorsa settimana ha raffreddato alcuni ottimisti, una ripresa a "V" sembra sempre più probabile secondo altri analisti.
Morgan Stanley (NYSE:MS) ha pubblicato una nota pubblicata questo fine settimana in cui ha stimato che l'economia mondiale è in un nuovo ciclo espansivo e che l'attività tornerà ai livelli di crisi pre-coronavirus già nel quarto trimestre.
"Siamo fiduciosi di una ripresa a forma di V, viste le recenti sorprese al rialzo dei dati di crescita e delle misure politiche messe in atto", hanno scritto gli economisti della banca nella loro prospettiva semestrale pubblicata sabato.
In previsione di una recessione "brusca ma breve", la banca ha dichiarato di prevedere una crescita del PIL mondiale che si attesterà a -8,6% su base annua nel secondo trimestre, per poi risalire a +3,0% nel primo trimestre del 2021.
Secondo Morgan Stanley, ci sono tre motivi principali per aspettarsi un rapido rimbalzo:
- Non è uno shock endogeno scatenato da enormi squilibri
- Le pressioni di alleggerimento del debito saranno più moderate
- Il sostegno politico è stato decisivo e travolgente e sarà efficace nello stimolare la ripresa.
Inoltre, da Morgan Stanley ritengono che i governi non allenteranno il loro sostegno all'economia molto presto, in quanto prevedono che le banche centrali e i ministri delle finanze continueranno a iniettare denaro nelle loro rispettive economie.
Per quanto riguarda i rischi che potrebbero minacciare questo scenario ottimistico, la banca indica gli sviluppi del coronavirus e del vaccino.
"Nel nostro scenario di base, ipotizziamo che una seconda ondata di infezioni si verificherà entro l'autunno, ma che sarà gestibile e porterà a lockdown solo selettivi", hanno scritto gli economisti, citando uno scenario in cui un vaccino è ampiamente disponibile entro l'estate del 2021.
Infine, il punto di vista di Morgan Stanley contrasta con le prospettive più caute di altri, tra cui il FMI, che la scorsa settimana ha avvertito che l'economia globale si stava riprendendo più lentamente del previsto e che rimane "profonda incertezza" sulle prospettive economiche.
A dispetto del pessimismo che da qualche giorno ha colpito Wall Street e l’azionario globale, Morgan Stanley è rialzista sull’indice S&P 500, per cui ha fissato un target a 3.350 punti entro la metà dell’anno prossimo.

