Fiat crolla nonostante i positivi dati sugli utili 2018

Fiat crolla nonostante i positivi dati sugli utili 2018

Feb 07, 2019

Brusco crollo per Fiat (MI:FCHA) che cede oltre l'8%, dopo essere stata sospesa per eccesso di ribasso. Il calo si inserisce anche in un contesto appesantito dal taglio del downgrade al Pil italiano da parte della Commissione europea. Il Ftse Mib, infatti, cede oltre l’1% a seguito della diffusione della notizia della riduzione delle previsioni sull’economia italiana.

Fiat ha diffuso i dati sugli utili segnando un quarto trimestre che ha visto un utile netto di 1,293 miliardi di euro, mentre su base annuale il dato arriva a 3,632 miliardi (3,510 miliardi nel 2017). Il dato include i risultati di Magneti Marelli.

Risultato in forte crescita quello dell'utile netto adjusted, in aumento del 34%, arrivando oltre i 5 miliardi di euro, grazie alla miglire performance operativa.

In calo la liquidità/(indebitamento) netta industriale passa a 1,872 miliardi di euro, rispetto ai 2,390 dell’anno precedente.

Relativamente ai target 2019, Fiat prevede un aumento del 6,1% dell’EBIT adjustest (6,7 miliardi con margine), mentre gli eps sono indicati a 2,70 euro per azione.

In calo la previsioni sul free cash flow industriale rispetto all’anno precedente: -1,5 miliardi a causa di maggiori investimenti ed esborsi per penali e altri costi in relazione alla definizione delle pendenze in materia di emissioni sul diesel negli Usa (2018: 4,4 miliardi di euro).

Per quanto rigaurda le consegne, queste hanno visto una crescita di 102 mila unità, arrivando a 4.842.000 di veicoli.

Il panorama generale sul settore auto

Intanto, dalla presentazione dei conti di Toyota, Daimler e General Motors (NYSE:GM), come sottolinea il Financial Times, è arrivato un allarme sul 2019 che aumenta il pessimismo per il momento del settore auto visto che da tutti e tre sono arrivati pochi segnali di una inversione di tendenza del rallentamento cinese.

Toyota, infatti, ha abbassato le stime sulle vendite di veicoli e sugli utili dell'esercizio in corso che si chiuderà a marzo.

Daimler, dopo conti sotto le attese nel 2018 e un dividendo ridimensionato rispetto all'anno precedente, ha fornito una guidance 2019 che non ha troppo convinto gli operatori.

A fronte di un 2018 brillante, il calo dell'utile operativo nel IV trimestre da parte di GM e le indicazioni fornite dalla cfo Dhivya Suryadevara sulla Cina e sull'aumento dei prezzi delle materie prime hanno comunque messo in guardia gli investitori.

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