Fiat ancora debole dopo il crollo di ieri. Analisi riducono target price

Fiat ancora debole dopo il crollo di ieri. Analisi riducono target price

Feb 08, 2019

Non si ferma il calo di Fiat (MI:FCHA) che oggi cede l’1,39% a metà mattinata, dopo che ieri era crollata a -12,20% a seguito della diffusione dei dati sugli utili, in un contesto nettamente negativo che ha portato il Ftse Mib a cedere oltre il 2%.

Crollo che era arrivato nonostante l’esercizio 2018 definito “eccezionale”, con “performance record” da parte dell’ad Mike Manley.

A scatenare le vendite a Piazza Affari su Fca erano state le stime su ebit e i margini per il 2019, che si aggiungevano al cash flow industriale previsto oltre 1,5 miliardi, dato che condizionerà gli investimenti del gruppo all’atto della modernizzazione della gamma, nonché i costi che hanno portato all’archiviazione del ‘dieselgate’ negli Stati Uniti.

Secondo alcuni analisti, il mercato forse si aspettava un ‘sacrificio’ da parte degli azionisti, dirottando magari parte dell’extra-cedola (2 miliardi) arrivata dalla cessione di Magneti Marelli al nuovo corso.

Le reazioni degli istituti di rating

Non si è fatta attendere la reazione delle agenzie con Equita Sim che ha ritto a 16,5 euro il target price, rispetto al precedente 17,8 euro, confermano, però, il rating “hold”.

Sulla stessa scia Kepler Cheuvreux, che porta a 16 euro il prezzo obiettivo (precedente 18 euro) e confermato il “buy” sulle azioni Fiat-Fca.

Più pessimista, invece, Barclays (LON:BARC), che dopo aver tagliato il target price a 15 euro (18 il precedente), ha peggiorato a “Equalweight”, neutrale, il rating.

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