Fiat ancora debole dopo il crollo delle immatricolazioni a marzo

Fiat ancora debole dopo il crollo delle immatricolazioni a marzo

Apr 02, 2020

Di Mauro Speranza

Continua il calo di Fiat (MI:FCHA), ancora scambiate in rosso nonostante il recupero del Ftse Mib di oggi (+0,80%).

Le azioni Fiat (MI:FCHA) FCA, infatti, cedono lo 0,30% dopo un'apertura negativa che ha visto toccare un -3% a 6,11 euro.

Ieri il Ministero dei Trasporti ha diffuso i dati relativi alle immatricolazioni di auto nel mese di marzo, quando l'emergenza da coronavirus era già nel pieno. Il gruppo Fiat (MI:FCHA) FCA ha visto un crollo del 90% delle sue vendite rispetto allo stesso mese del 2019, con 4.6549 unità, mentre le immatricolazioni precedenti arrivavano a 48.109 auto.

Il dato risulta inferiore a quello del mercato italiano, calato dell'85,42% rispetto al marzo 2019 con 28.326 auto vendute.

In crescita per FCA la quota di mercato dei marchi Fiat (MI:FCHA) e Lancia, cresciuta rispettivamente dello 0,9% e dello 0,2% con cinque modelli Fca nella classifica delle dieci auto più vendute. Fiat Panda e Lancia Ypsilon erano al primo e secondo posto, mentre la Fiat 500 è quarta, seguita da Fiat 500X e Jeep Rengade.

Intanto, ieri il gruppo Fiat (MI:FCHA) aveva confermato il piano industriale e la fusione con PSA, segnalando però un ritardo per entrambi a causa della pandemia mondiale in corso. L'annuncio era stato fatto dal al Chief Operating Officer (COO) di Fca per l'area EMEA, Pietro Gorlier, nel corso di un incontro video con i sindacati.

Le previsioni di Promotor sul settore

Il centro studi Promotor spiega che “la drammatica caduta delle vendite di auto in marzo è interamente dovuta all'emergenza coronavirus e al conseguente blocco della stragrande maggioranza delle attività produttive. Le previsioni per i prossimi mesi sono di cali analoghi o superiori fino a che durerà l'emergenza".

In particolare, segnalano “una caduta verticale nell'acquisizione degli ordini e si attende mercato in forte calo nei prossimi mesi, mentre l'indicatore di fiducia dei concessionari crolla da 25,10 di febbraio a 4,30 di marzo".

Per quanto riguarda il futuro, resta “complicato fare previsioni sull'andamento dell'intero 2020”, in quanto sarebbe necessario sapere "quando l'emergenza finirà, operazione che, in questo momento appare assolutamente azzardata”.

“È lecito comunque ritenere che il calo del mercato dell'auto nel 2020 sarà comunque veramente severo e dipenderà sia da come verrà affrontata l'emergenza nei prossimi mesi sia dalle misure che si adotteranno per rilanciare la domanda a emergenza finita", concludono gli esperti di Promotor.

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