Prosegue senza sosta la settimana degli utili a Piazza Affari mentre il Ftse Mib resta in calo dello 0,66%. Tra i peggiori del principale indice di Milano troviamo Ferrari (MI:RACE) che cede l’1,23%, perdendo in parte i guadagni di ieri quando aveva chiuso la seduta a +2,29%.
Il board Ferrari ha comunicato in una nota i risultati relativi al secondo trimestre 2018, ultimo dell’era Marchionne, che hanno evidenziato un calo dei ricavi del 1,6%, fermandosi a 906 milioni di euro, cifra inferiore al consensus degli analisti che si attendevano quota 924 milioni.
Il trimestre si è chiuso, però, con un utile netto di 160 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto allo stesso periodo di un anno fa e superiore alle previsioni degli analisti così come l’ebitda ha battuto le attese. Inoltre, Ferrari ha confermato l’outlook per il 2018.
In termini semestrali, Ferrari ha visto un utile netto di 309 milioni di euro e segnando una crescita del 19% rispetto allo stesso semestre 2017. I ricavi sono stati pari a 1,737 miliardi di euro, stabili rispetto allo 0,3% dello scorso anno.
Il prossimo appuntamento previsto è quello del 7 settembre 2018 ad Amsterdam quando è stata convocata l’assemblea degli azionisti che si pronuncerà sulla proposta di nomina di Louis C. Camilleri ad amministratore esecutivo della Società.
Nel comunicato diffuso oggi dall’azienda si ricorda la figura di Sergio Marchionne, confermando “l’impegno a perseguire i valori da lui incarnati e a realizzare la sua visione con immutata determinazione, ambizione e passione, nel solco dell’eredità di Enzo Ferrari”.
