Di Mauro Speranza
Non si fermano gli attacchi a Mario Draghi e alla Banca centrale europea dopo la decisione dell’ultima riunione dello scorso 12 settembre in cui l’istituto centrale ha annunciato nuove politiche ultra accomodanti.
Questa volta è il turno del Ceo di Allianza, Oliver Bate, il quale è andato giù duro nel corso di un’intervista al Financial Times.
Bate ha definito Mario Draghi non “indipendente”, spiegando che “il motivo per cui non si stanno facendo riforme fiscali è perchè (Draghi) sta rendendo facile per le persone spendere soldi che non hanno”.
"Mi dispiace”, aggiungeva Bate. “Abbiamo creato banche centrali indipendenti per evitare che ciò accada, cioè per evitare che queste stampino denaro. Si dice che Draghi sia indipendente. No, non lo è".
Critiche alle scelte dell’istituto centrale europeo sono arrivate anche dall’Italia, dove il CEO di Unicredit, Jean Pierre Mustier, ha affermato che la BCE dovrebbe “adottare misure per ridurre l’impatto dei tassi negativi per le banche”, suggerendo un onore sui deipositi cash e l’acquisto da parte dell’istituto centrale dei bond bancari.
L’attacco da parte dei falchi della BCE era stato iniziato dal presidente della Bundesbank, Jeans Weidmann nel corso di un’intervista alla F.A.Z., sollevando dubbi sulla necessità di stimoli all’economia quando la decisione ancora non era stata presa dal board.
Nei primi giorni di settembre, inoltre, il CEO di Deutsche Bank, Christian Sewing, aveva affermato che “nel lungo periodo, i bassi tassi di interesse rovinano il sistema finanziario”.
Arrivata la data del 12 settembre, dei 25 componenti del consiglio direttivo della banca, 7 votano contro il programma di QE: i governatori delle banche centrali di Germania, Austria, Olanda, Francia, Estonia, a cui si aggiungono altri due membri quali Sabine Lautenschläger e Benoît Cœuré.
Proprio il francese si esprimerà pubblicamente contro il programma di acquisti e il 24 settembre seguirà gli attacchi il governatore della Banca centrale francese, Francois Villeroy de Galhau. In particolare, il governatore critica la decisione della Bce di riavviare gli acquisti di bond, mossa, a suo parere, non necessaria a causa dei rendimenti e degli spread molto bassi a lungo termine.

