Il titolo Facebook (NASDAQ:FB) apre debole dopo il suono della campanella di Wall Street e cede oltre 1% con le azioni scambiate a 203 dollari.
Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, il popolare social network è stato colpito da una multa per un totale di 5 miliardi di dollari per violazione della privacy all’interno dell’indagine su Cambridge Analytica.
La Federal Trade Commission, l’autorità indipendente per la difesa dei consumatori, ha condannato Facebook al termine di un’indagine che iniziò nel marzo 2018 per la vendita a scopi politici dei dati personali di circa 87 milioni di utenti a Cambridge Analytica.
La decisione ha spaccato la commissione, con tre voti a favore, provenienti dai repubblicani, mentre i due contrari erano tra le fila dei democratici. Ora la decisione passerà all’esame del Dipartimento di giustizia.
Al momento della presentazione dei conti del primo trimestre 2019, Facebook aveva già accantonato 3 miliardi di dollari proprio per far fronte alla prevista multa.
Il totale della sanzione, 9 miliardi, corrisponde a solo il 9% dei ricavi totali di Facebook nell’anno 2018 e rappresenta una cifra record per le aziende tecnologiche.
La multa più alta mai decisa verso le aziende hi-tech, infatti, era stata quella del 2012 combinata a Google (NASDAQ:GOOGL) per un totale di 22,5 milioni di dollari sempre relativamente ad una violazione della privacy.

