Euro giù in attesa del discorso di Lagarde; dollaro stabile

Euro giù in attesa del discorso di Lagarde; dollaro stabile

Nov 04, 2019

L’euro scende questo lunedì, gli investitori attendono di sentire il primo discorso ufficiale del nuovo capo della Banca Centrale Europea nel corso della seduta, mentre il dollaro resta invariato contro un paniere di valute.

L’euro scende a 1,1150 alle 03:33 ET (08:33 GMT).

La nuova Presidente della BCE Christine Lagarde terrà il suo primo discorso nel corso della giornata, in un momento di profonda spaccatura tra i policymaker della BCE su come rispondere al meglio al rallentamento della crescita nel blocco.

Lagarde, che ha assunto il ruolo il 1° novembre, ha già fatto eco al suo predecessore Mario Draghi criticando la Germania ed i Paesi Bassi per non aver investito i propri surplus di bilancio per supportare la crescita.

Gli investitori seguono anche gli sviluppi nelle trattative commerciali USA-Cina dopo che le parti hanno reso noto di aver compiuto progressi verso l’accordo di Fase 1, che potrebbe essere firmato questo mese.

L’indice del dollaro si attesta a 97,11, dopo essersi staccato dal massimo di tre mesi di venerdì di 97,15.

Il dollaro era inizialmente salito venerdì quando i dati hanno rivelato una crescita meno rallentata del previsto dell’occupazione USA ad ottobre, ma la valuta non è riuscita a mantenere i guadagni dopo che l’Institute for Supply Management (ISM) ha reso noto che il settore manifatturiero si è contratto per il terzo mese consecutivo ad ottobre.

Il biglietto verde è sotto pressione da quando la Federal Reserve ha tagliato i tassi mercoledì scorso ed ha lasciato aperta la possibilità di farlo ancora se necessario, escludendo il rischio di un inasprimento.

“I tassi a livello globale stanno convergendo ancora una volta verso il fondo. Questo probabilmente significherà meno volatilità tra le valute con i differenziali dei tassi di interesse che si riducono e la probabilità di eventuali cambiamenti della politica monetaria che diminuisce”, afferma Marshall Gittler, analista di ACLS Global.

“Probabilmente significherà anche una debolezza di USD, CAD, AUD e NZD, in quanto queste sono le valute con i tassi di interesse più alti al momento e di conseguenza con margine più ampio per tagliare i tassi. Ecco probabilmente perché USD e CAD hanno segnato le perdite peggiori la scorsa settimana”.

Le banche centrali di Australia e Regno Unito terranno i vertici di politica monetaria questa settimana e dovrebbero lasciare i tassi invariati, sebbene ci siano speculazioni che la Banca d’Inghilterra possa abbandonare la sua base di inasprimento.

Sono inoltre attesi almeno sette discorsi da parte di membri della Fed questa settimana.

Il dollaro sale contro lo yen giapponese con la domanda di investimento rifugio che si riduce, salendo a 108,38 dal minimo di venerdì di circa 107,87.

La sterlina resta supportata a 1,2936: per gli investitori ci sono meno rischi di una hard Brexit ora che è in corso una campagna elettorale.

--Articolo realizzato con il contributo di Reuters

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