Dollaro stabile vicino al massimo di 2 settimane

Dollaro stabile vicino al massimo di 2 settimane

Apr 23, 2018

Investing.com - Il dollaro rimane stabile vicino al massimo di due settimane contro il paniere delle valute questo lunedì, supportato dalle aspettative di ulteriori aumenti dei tassi di interesse quest’anno, mentre la riduzione dei rischi geopolitici pesa sulla domanda dello yen come valuta rifugio.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, si attesta a 90,17 alle 02:46 ET (06:46 GMT), non lontano dal massimo di due settimane di 90,25 di venerdì.

La richiesta di dollaro continua ad essere incoraggiata dai recenti commenti dei funzionari della Federal Reserve, da cui è emerso che i tassi di interesse continueranno a salire nel 2018, in quanto l’economia resta su un sentiero stabile.

Le aspettative di tassi alti in genere spingono il dollaro aumentandone l’appeal per gli investitori alla ricerca di investimenti ad alto rendimento.

Il dollaro sale al massimo di due mesi contro lo yen, con la coppia USD/JPY in salita a 107,89.

La valuta nipponica viene spessa scelta nei periodi di turbolenza sui mercati e di tensioni politiche e tende a scendere quando invece riaffiora la fiducia degli investitori.

Sabato, la Corea del Nord ha reso noto di voler sospendere i test nucleari e missilistici, smantellando il luogo dove si tenevano i test nucleari, in vista dei summit in programma con la Corea del Sud e gli Stati Uniti.

Oltre ai timori per i rischi geopolitici, anche le preoccupazioni per l’attrito commerciale tra Stati Uniti e Cina sembrano in diminuzione.

L’euro scende contro il dollaro, con il cambio EUR/USD giù dello 0,13% a 1,2271.

L’euro è crollato al minimo di due settimane di 1,2249 contro il dollaro venerdì quando il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha ribadito che la banca sarà cauta nella rimozione dello stimolo monetario.

La sterlina sale, con il cambio GBP/USD su dello 0,14% a 1,4021, dopo aver chiuso la settimana precedente con un tonfo dell’1,71%.

La scorsa settimana la valuta britannica si è indebolita quando il Governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney ha segnalato che la banca potrebbe non alzare i tassi di interesse a maggio, dopo i recenti dati più deboli del previsto sulla crescita dei compensi e sull’inflazione.

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