Dollaro in range stretto dopo parziale smentita di voci su investimenti in Cina

Dollaro in range stretto dopo parziale smentita di voci su investimenti in Cina

Set 30, 2019

Il dollaro è misto in range stretto questo lunedì, i trader cercano di dare un senso agli ultimi sviluppi nello scontro fra Stati Uniti e Cina, mentre la sterlina rimane sotto pressione per le dichiarazioni rese dal partito Conservatore al governo in vista della sua conferenza annuale.

Nel fine settimana, Bloomberg ha riportato che fonti del Tesoro avrebbero smentito in parte le voci secondo cui gli Stati Uniti starebbero pensando ad una serie di misure mirate a limitare gli investimenti statunitensi sulle compagnie cinesi.

La tempistica delle notizie, che hanno colpito lo yuan e le valute ad esso collegate, si pone in netto contrasto con il “gesto di buona volontà” del Presidente Donald Trump che aveva sospeso alcuni dazi mentre la Cina si prepara a festeggiare il 70esimo anniversario della salita al potere del partito Comunista questa settimana.

La vacanza alle porte in Cina mantiene lo yuan in range stretto questa mattina. Alle 3:10 ET (GMT), il tasso di cambio ufficiale dello yuan è di 7,1314 contro il dollaro, in calo di solo lo 0,1%. Una lieve revisione al rialzo dell’indice dei direttori acquisti di Caixin ha supportato la valuta.

L’euro non riesce a contrastare la raffica di dati economici deludenti all’inizio della settimana, con la crescita delle vendite al dettaglio in Germania giù al 3,2% sull’anno dal dato rivisto al rialzo del 5,2% di luglio.

I dati più importanti sono attesi alle 3:55 ET (07:55 GMT) quando l’ultimo report sul mercato del lavoro mostrerà quanto la debolezza del settore manifatturiero tedesco ha pesato sulle assunzioni.

Alle 3:10 ET, l’euro si attesta a 1,0944 dollari, su di meno dello 0,1% rispetto alla chiusura di venerdì.

Gli analisti di Nordea si aspettano che il dollaro resti supportato sul breve periodo essendo “il capo più pulito di tutto il bucato”, cioè l’unica valuta di rilievo ad essere ancora supportata da una crescita decente del prodotto interno lordo. Tuttavia, fanno notare che il Tesoro ha aumentato le dimensioni delle sue operazioni di mercato aperto nella scorsa settimana per risolvere le pressioni sui mercati dei finanziamenti a breve termine e suggeriscono che la Fed dovrebbe aumentare il bilancio di 250 miliardi di dollari con una cosiddetta “operazione di mercato aperto permanente”.

“Una mossa simile sarebbe una buona notizia per la propensione al rischio ed una brutta notizia per il dollaro”, anche se la portata potrebbe non essere chiara per alcuni mesi, scrivono gli analisti Andreas Steno Larsen e Martin Enlund.

Intanto, la sterlina sembra impassibile davanti all’articolo del Cancelliere Philip Hammond sul Times of London nel fine settimana, secondo cui il Primo Ministro Boris Johnson si sarebbe circondato di sostenitori finanziari che guadagneranno miliardi nell’eventualità di una Hard Brexit andando short sulla sterlina.

Le posizioni short nette sulla sterlina sono scese al minimo da luglio la scorsa settimana, secondo i dati di CFTC, ma restano ancora a livelli storicamente elevati.

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