Dollaro debole, la sterlina si lascia alle spalle l’incertezza per la Brexit

Dollaro debole, la sterlina si lascia alle spalle l’incertezza per la Brexit

Lug 09, 2018

Investing.com - Il dollaro è scambiato al minimo di tre settimane contro il paniere delle valute questo lunedì, dopo l’ultimo report sull’occupazione USA che ha mostrato una crescita dei compensi debole, mentre la sterlina sembra lasciarsi alle spalle la sconvolgente notizia delle dimissioni del Segretario alla Brexit britannico David Davis.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,29% a 93,50 alle 04:21 ET (08:21 GMT), il minimo dal 14 giugno.

L’indice è sceso dello 0,48% venerdì quando i dati più deboli del previsto sulla crescita dei compensi hanno ridotto leggermente le aspettative di un quarto aumento dei tassi da parte della Federal Reserve quest’anno.

Anche se la crescita dei compensi è rimasta moderata, il Dipartimento per il Lavoro USA ha reso noto che l’occupazione non agricola è aumentata più del previsto, di 213.000 unità a giugno.

La crescita solida dell’occupazione ha contribuito a bilanciare i timori per il peggioramento del conflitto commerciale USA-Cina, in seguito all’applicazione dei nuovi dazi di venerdì.

Il dollaro scende contro lo yen, con la coppia USD/JPY a 110,40.

L’euro sale, con il cambio EUR/USD su dello 0,25% a 1,1774, il massimo dal 14 giugno.

La moneta unica è stata incoraggiata dai dati sulle esportazioni tedesche, aumentate più delle importazioni a maggio, indicando che la principale economia della zona euro rimane solida nonostante le tensioni commerciali globali.

Anche la sterlina sale contro il dollaro, con la coppia GBP/USD in salita dello 0,53% a 1,3356, in ripresa dal minimo della notte di 1,3284.

La sterlina era inizialmente scesa sulla scia della notizia delle dimissioni del Segretatrio alla Brexit britannico David Davis, che potrebbe essere un duro colpo per il Primo Ministro Theresa May.

Tuttavia la valuta si è velocemente ripresa tra i segnali che non ci saranno importanti ripercussioni sulla politica della Brexit di May e le speranze che non venga esclusa la possibilità di una Brexit meno dura.

La sterlina è in salita anche contro l’euro, con la coppia EUR/GBP giù dello 0,26% a 0,8815.

Il dollaro australiano sensibile al commercio si rafforza, con il cambio AUD/USD su dello 0,59% a 0,7472, il massimo da metà giugno.

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