Dollaro al minimo di una settimana, attesi sviluppi sul commercio

Dollaro al minimo di una settimana, attesi sviluppi sul commercio

Nov 18, 2019

Il dollaro scende al minimo di una settimana contro un paniere di valute questo lunedì, con i trader in attesa di nuove indicazioni sulla possibilità che Stati Uniti e Cina siano vicini ad un accordo per mettere fine allo scontro commerciale che pesa sui mercati finanziari e frena la crescita globale.

L’indice del dollaro scende dello 0,11% a 97,77 alle 02:23 ET (07:23 GMT), il minimo dal 7 novembre.

L’agenzia stampa statale cinese Xinhua ieri ha riportato che le parti hanno tenuto dei “dialoghi costruttivi” sul commercio durante una telefonata di sabato ma non ci sono stati maggiori dettagli sulla tempistica di un possibile accordo.

“Sembra promettente”, afferma Marshall Gittler, responsabile delle strategie dell’agenzie di analisi Forex ACLS Global. “Ma la Cina ha fatto dell’annullamento di alcuni dei dazi una condizione essenziale per l’accordo e non è chiaro se Trump lo accetterà o meno … quindi morale della favola: è ancora solo un’idea”.

Contro lo yen, tradizionale valuta rifugio, il dollaro sale dello 0,17% a 108,91.

Intanto l’euro sale lievemente a 1,1062.

I trader delle valute attendono il primo importante discorso della Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde, in agenda venerdì, per avere indicazioni sulla politica monetaria futura.

La sterlina sale dello 0,4% al massimo di due settimane di 1,2946 dopo che il Primo Ministro Boris Johnson ha dichiarato che tutti i candidati del Partito Conservatore alle elezioni del 12 dicembre hanno promesso di appoggiare il suo piano sulla Brexit.

La valuta è stata anche supportata dai nuovi sondaggi che indicano una vittoria dei Conservatori.

Il dollaro e i bond probabilmente saranno influenzati dai verbali dell’ultimo vertice di politica monetaria della Federal Reserve, che saranno pubblicati mercoledì.

“I verbali probabilmente ribadiranno che l’economia statunitense è “solida” e che le attuali impostazioni della politica monetaria sono “appropriate”, il che supporterà il dollaro”, spiega Joseph Capurso, analista delle valute della Commonwealth Bank of Australia.

Tuttavia, fa notare che il report debole sulle vendite al dettaglio USA di ottobre pubblicato venerdì ha suggerito che i consumi precedentemente forti cominciano a mostrare delle crepe.

“Qualsiasi eventuale debolezza dei consumi potrebbe comportare una rivalutazione materiale delle prospettive da parte del FOMC. Secondo le nostre stime, il FOMC molto probabilmente ricomincerà a tagliare i tassi di interesse nel 2020”, scrive Capurso.

--Articolo realizzato con il contributo di Reuters

Entra su Libertex!

Esercitati gratuitamente su un conto demo con 50.000 euro

REGISTRATI
o inizia a fare trading live ora