Il coinvolgimento di Atlantia (MI:ATL) in Alitalia provoca ancora dissidi all’interno del governo e trascinando ancora in calo il titolo in borsa .
Le azioni Atlantia, infatti, oggi cedono intorno all’1%, scendendo a 22,37 euro, e si apprestano a chiudere una settimana in netto calo.
Ieri il vicepremier Luigi Di Maio aveva definito “ Atlantia (MI:ATL) decotta”, affermando che “non può essere coinvolta” in Alitalia. “Se abbiamo detto a Genova che revocavamo le conscessioni autostradali”, spiegava Di Maio, “il giorni in cui in maniera coerente lo faremo quell’azienda perderà valore in Borsa. Se li mettiamo dentro Alitalia, faranno perdere valore anche gli aerei”.
A quel punto, la stessa Atlantia aveva risposto a Di Maio, definendo tali dichiarazioni causa “di grave danno reputazionale che perturbano l’andamento del titolo”. Pertanto, Atlantia si riserva la possibilità “di attivare ogni azione e iniziativa legale a tutela”.
Stizzita la risposta di Di Maio: “i Benetton sono stati più veloci oggi a rispondere al sottoscritto (minacciando azioni legali) che a chiedere scusa ai familiari delle vittime” di Genova.
A difesa di Atlantia era intervenuto l’altro vicepremier, Matteo Salvini. “Stiamo parlando di una società che dà migliaia di posti di lavoro”, spiegava Salvini, “è quotata in borsa e fattura decine di miliardi di euro. Prima di dare giudizi sommari, quando ci sono di mezzo posti di lavoro io sono sempre molto attento. Ripeto: un conto sono gli aspetti legali, i processi penali, civili e i risarcimenti danni. Altro conto è dire che un’azienda è decotta o fallita mettendo a rischio posti di lavoro. Prima di dirlo bisogna stare attenti”.
Ma il ‘dibattito’ non finisce qui. “Non vorrei che la Lega facesse l'avvocato dei Benetton”, risponde Danilo Toninelli, ministro pentastellato delle infrastrutture. Toninelli, inoltre, illustra il suo punto di vista sull’ingresso di Atlantia in Alitalia: “l’ipotesi non è mai esistita”, riferendosi al fatto che la società non ha mai presentato nessuna offerta formale.

