Carige, governo tenta il salvataggio con fondo di garanzia

Carige, governo tenta il salvataggio con fondo di garanzia

Gen 08, 2019

Il governo ha approvato un decreto legge sulla questione Banca Carige (MI:CRGI) che prevede la costituzione di un fondo di garanzia dello Stato sulle emissioni dei nuovi bond della banca (come già era accaduto con le banche venete) e la possibilità per l’istituto di accedere a una ricapitalizzazione a carico del Ministero del Tesoro tramite "sostegno pubblico", “attraverso una richiesta specifica”.

Cambiano, dunque le scelte del governo rispetto alla posizione pre-sospensione in borsa di Carige con l’esecutivo che aveva dichiarato “da governo non un euro alle banche”, a seguito dell’incontro tra il Ministro dell’economia, Giovanni Tria, e i vertici della banca avvenuto il 2 gennaio.

Le misure “si pongono in linea di continuità con il provvedimento di amministrazione straordinaria recentemente adottato dalla Banca central europea”, spiegano da Palazzo Chigi. L’obiettivo dell’esecutivo è quello di “consentire ai Commissari di assumere le iniziative utili a preservare la stabilità e la coerenza del governo della società, completare il rafforzamento patrimoniale dell’Istituto già avviato con l’intervento del Fondo Interbancario dei Depositi, proseguire nella riduzione dei crediti deteriorati e perseguire un’operazione di aggregazione”.

Inoltre, il premier Giuseppe Conte ha aggiunto che l’approvazione del decreto è arrivata per “offrire le più ampie garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della Banca Carige”.

Secondo il Vicepremier Luigi Di Maio, "le banche italiane - aggiunge - pagano il prezzo di un sistema di vigilanza della Bce che va dotato di strumenti rafforzati di controllo e di intervento. Saremo sempre dalla parte dei risparmiatori e dei correntisti, sempre".

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