Di Noreen Burke
Ecco tutto quello che c’è da sapere per cominciare la settimana.
1. Dati sull’occupazione NFP
Il Dipartimento del lavoro rilascerà i dati sull’occupazione non agricola di aprile questo venerdì e si prospetta una quadro veramente sconvolgente, con gli economisti che prevedono un calo di 21 milioni di posti di lavoro questo mese.
Oltre 30 milioni di americani hanno fatto richiesta di sussidio di disoccupazione nelle ultime sei settimane, vale a dire il 18,4% della forza lavoro. Le restrizioni in corso come l’obbligo di restare a casa e il distanziamento sociale decise per ridurre l’impatto del virus hanno fatto crollare l’attività delle imprese.
2. Timori commerciali
Il Presidente USA Donald Trump ha dichiarato venerdì che i dazi sulla Cina sono “sicuramente un opzione” tra i vari modi che sta considerando per reagire contro Pechino e contro la sua incapacità di contenere il coronavirus.
“È una brutta situazione, in tutto il mondo, 183 paesi colpiti. Ma ci sarà molto da dire. È sicuramente un’opzione. È sicuramente un’opzione”, ha dichiarato Trump ai giornalisti.
Non è chiaro se Trump metterà a rischio l’accordo con la Cina, ma sicuramente è chiaro che le conseguenze del coronavirus in termini di vittime e danni economici rappresentano una minaccia per le elezioni di novembre.
3. Graduale riapertura
Molti paesi europei stanno gradualmente riaprendo le loro economie; le fabbriche e i cantieri riapriranno in Italia questo lunedì, dopo il lockdown più lungo d’Europa. In Germania riapriranno le scuole, i musei e le chiese, mentre in Gran Bretagna si comincerà a parlare di una strategia per la ripartenza nei prossimi giorni.
I governi temono una seconda ondata di contagio, ma viste le previsioni della BCE di un possibile crollo del 15% quest’anno, le autorità sono propense a far ripartire le economie.
Negli USA, quasi la metà dei governatori ha deciso per una riapertura parziale dell’economia durante il weekend, primi tra tutti Georgia e Texas.
4. Nuove previsioni economiche dalla BoE
Giovedì si terrà il vertice di politica cometaria della Banca d’Inghilterra e non si prevedono ulteriori interventi, dopo il doppio taglio dei tassi a marzo al minimo dello 0,1% e l’aumento di acquisti di debito a 200 miliardi di sterline.
Gli investitori saranno concentrati sulle nuove previsioni economiche.
La BoE pubblicherà l’annuncio di politica monetaria alle 06:00 AM GMT, invece che al solito orario delle 12 PM GMT, per consentire la pubblicazione simultanea con il Financial Stability Report, che valuta l’impatto del coronavirus sul settore finanziario.
5. I tagli record riusciranno a sostenere il petrolio ?
I prezzi del petrolio sono saliti questo venerdì in quanto sono partiti i tagli alla produzione decisi dall’OPEC e dagli alleati per ridurre l’eccesso di scorte dovuto all’impatto del coronavirus sulla domanda globale di energia.
Il greggio Brent, il riferimento internazionale, è crollato di quasi il 60% nel 2020 ed ha toccato un minimo di 21 anno lo scorso mese, in quanto la pandemia ha ridotto la domanda e l’OPEC e gli altri paesi hanno estratto normalmente prima dell’ntrata in vigore del nuovo accordi.
L’OPEC, la Russia e altri paesi, tutti insieme OPEC+, hanno deciso di ridurre la produzione di 9,7 milioni di barili ad iniziare dal 1° maggio.
- Articolo realizzato con il contributo di Reuters

