Di Mauro Speranza
I dazi del 25% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi limiterebbero il contributo che Apple sta dando all’economia Usa, oltre che compromettere la sua capacità di competere su scala globale.
Con queste parole il gigante di Cupertino ha avvisato il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump con una lettera inviata al rappresentante commerciale USA, Robert Lighthizer.
Apple ha spiegato che i dazi colpirebbero i principali prodotti dell’azienda, dall’iPhone all’iPad, dal Mac alle cuffie AirPods e l’AppleTV, fino agli accessori Apple come monitor e tastiere.
Inoltre, Apple ha sottolineato che i concorrenti cinesi non hanno una significativa presenza negli Stati Uniti, pertanto i dazi darebbero loro un vantaggio conpetitivo.
Pertanto, proseguono da Apple, il governo di Trump dovrebbe “riconsiderare la decisione” di imposizione delle tariffe, e “spingiamo affinché questi dazi non siano adottati”.
Nel frattempo, Apple lavora al piano B: trasferire il 15-30% della loro capacità produttiva dalla Cina al Sudest asiatico. Secondo quanto scrive il quotidiano Nikkei, infatti, l’azienda avrebbe già richiesto ai fornitori una valutazione dell’impatto economico di questa operazione, che avverebbe nel mezzo dei piani di riassetto della supply chain.
Tra i motivi, “un basso tasso di natalità, un più alto costo del lavoro e i rischi della centralizzazione della produzione in un solo Paese” che “non portano da nessuna parte”, secondo quanto commentano fondi della Stampa. “Con o senza il round da 300 miliardi di dollari di dazi, Apple sta seguendo il grande trend sulla diversificazione della produzione”, continua il quotidiano.
Intanto, a Wall Street, il titolo Apple (NASDAQ:AAPL) cede lo 0,21%, indebolito anche dalla notizia del richiamo di alcuni MacBook Pro venduti principalmente tra settembre 2015 e febbraio 2017 a causa del rischio sicurezza.
Tali modelli contengono una batteria che potrebbe essere soggetta a surriscaldamento, pertanto l’azienda ha chiesto ai suoi clienti di visitare la pagina ufficiale per controllare l’idoneità del prodotto inserendone il numero di serie.

